Čaputová, Danko e Pellegrini firmano dichiarazione su politica estera comune

I tre più alti rappresentanti dello Stato si sono incontrati oggi al Castello di Bratislava per ribadire quello che è e deve essere anche in futuro l’orientamento del paese a livello internazionale. La presidente Zuzana Čaputová, il presidente del Parlamento Andrej Danko (SNS) e il primo ministro Peter Pellegrini (Smer-SD) hanno ribadito con la firma di un nuovo documento quello che già era il contenuto della Dichiarazione congiunta dell’ottobre 2017 delle allora tre maggiori cariche (con Andrej Kiska invece di Čaputová e Robert Fico al posto di Pellegrini) sulle priorità della Slovacchia come paese membro dell’Unione europea e della NATO.

Obiettivo della dichiarazione è «costruire le basi per la cooperazione e il coordinamento tra i tre alti funzionari costituzionali nella realizzazione di una politica estera responsabile e univoca della Repubblica Slovacca e per riaffermare l’orientamento di tale politica estera», come si legge nel testo sottoscritto, e trasmettere anche all’estero che la Slovacchia sia vista come un paese partner stabile e responsabile. Nel firmare il documento, Čaputová, Danko e Pellegrini vogliono anche confermare di essere consapevoli di avere la responsabilità condivisa sulla politica estera del paese, e di assumersi l’impegno pubblico di agire in conformità con il suo dettato.

I tre alti funzionari si sono anche impegnati a comunicare in modo chiaro l’orientamento filoeuropeo e filoatlantico della Slovacchia, a favore inoltre di un futuro per il paese al centro dell’UE e con l’impegno di impegnarsi a fondo come membro dell’Eurozona, e a sostegno dei principi della parità di trattamento nel mercato interno e contro la discriminazione dei consumatori.

Dopo la firma della dichiarazione, Čaputová ha affermato l’estrema importanza per la Slovacchia di avere una politica estera unica, allo scopo di dissipare i dubbi sull’orientamento e le priorità del paese. Inoltre, è nell’interesse della Slovacchia che noi – sia qui che all’estero – parliamo un linguaggio unico e comprensibile. Secondo Danko, con il documento si afferma «inequivocabilmente» e «insieme che il posto migliore per la Repubblica Slovacca è in un’Unione europea unita, forte e ben protetta». Del resto, argomenta Danko, «non c’è una alternativa all’UE», mentre a livello di difesa militare collettiva non c’è niente di meglio della NATO, anche se il mondo ha quattro angoli, e deve essere mantenuto aperto un canale di dialogo con tutti. Secondo il premier Pellegrini, «tanto più di fronte all’ascesa del populismo e dell’estimismo, che va di pari passo con campagne di disinformazione per rivoltare le fondamenta stesse della società democratica», è ancora più necessario inviare alla gente un segnale inequivocabile sulla fedeltà geopolitica della Slovacchia.

(Red)

Foto prezident.sk

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