La presidente slovacca Čaputová a Bruxelles, incontra Juncker e Stoltenberg

La seconda visita ufficiale da capo di Stato di Zuzana Čaputová, dopo Praga la scorsa settimana, ha avuto ieri come destinazione Bruxelles, dove ha avuto incontri alla Commissione europea e alla Nato, oltre a un’udienza con re Filippo del Belgio che ha aperto la sua giornata belga. Al capo della Commissione UE uscente Jean-Claude Juncker, la presidente slovacca ha voluto riaffermare che la Slovacchia come membro dell’Unione europea intende continuare ad essere un paese sicuro delle sue capacità, responsabile e costruttivo. «Ritengo che il futuro della Slovacchia debba poter contare  su un’Unione unita e forte», ha dichiarato, aggiungendo che lei percepisce l’UE come un’organizzazione di valori condivisi. Con Juncker ha anche discusso della situazione nel Gruppo Visegrad (Repubblica Ceca, Ungheria, Polonia, Slovacchia), esprimendo l’auspicio che «contribuirà a soluzioni congiunte e non sarà identificato come fonte di problemi».

Dal canto suo, Juncker si è congratulato con Čaputová per la sua elezione a marzo: «È una sua vittoria personale, ma anche per la Slovacchia e per tutta l’Europa», ha detto, ricordando che comunuqe gli slovacchi hanno potuto scegliere al ballottaggio tra due candidati, entrambi filo-UE. Juncker ha richiamato i quindici anni della Slovacchia in UE, una strada, ha affermato, lastricata da riforme sfidanti, cambiamenti significativi nella sua società e nella sua economia, ma anche ricompensata da grandi risultati come la crescita del PIL pro capite e la disoccupazione calante. Un successo anche dovuto «ai contributi del Fondo strutturale europeo ricevuti dalla Slovacchia», che ha  compiuto importanti progressi.

In seguito, Čaputová, in veste di comandante supremo delle Forze armate della Repubblica Slovacca, si è recata al quartier generale della NATO dove è stata ricevuta dal segretario generale Jens Stoltenberg. A lui ha confermato, a nome della Slovacchia, la fedeltà del suo paese all’alleanza transatlantica e alla costruzione della sicurezza europea comune. Da quindici anni, ha detto la presidente slovacca, «abbiamo le migliori garanzie di sicurezza» per il nostro paese, a protezione dei valori in cui crediamo che lei, come presidente, vuole continuare a proteggere: lo stato di diritto e la libertà, la democrazia e i diritti umani. Čaputová ha riaffermato che il suo paese «è consapevole dei propri obblighi di arrivare al 2% del PIL» di spesa per la difesa, un «obiettivo che dovrebbe essere raggiunto due anni prima del previsto», nel 2022 anziché nel 2024, risorse che lei auspica saranno investite in modo trasparente.

Stoltenberg ha espresso soddisfazione per la visita della presidente slovacca appena dieci giorni dopo il suo insediamento, e ha ammesso il suo compiacimento nel sentire Čaputová definire la NATO, nel suo discorso di inaugurazione, come il principale pilastro della sicurezza della Slovacchia. Il segretario generale ha detto di apprezzare l’impegno della Slovacchia nelle strutture della NATO, la partecipazione dei soldati slovacchi alle operazioni all’estero, l’aiuto della Slovacchia nel difendere il fianco orientale dell’alleanza e il fatto che Bratislava stia gradualmente aumentando gli investimenti per il settore della difesa, non nascondendo che è tra i paesi che si avvicinano di più agli obblighi.

Čaputová si è detta dispiaciuta del congelamento dei rapporti tra NATO e Russia, e ha detto che occorre rinnovare gli sforzi per un dialogo costruttivo, mantenendo però il punto sul diritto internazionale e i principi dello Stato di diritto.

(Red)

Foto FB/zcaputova

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