Danko (SNS) vuole proporre limiti alle finanze per i partiti politici

Il capo del Partito nazionale slovacco (SNS) Andrej Danko ha detto sabato che intende proporre alla coalizione di maggioranza di fissare un limite ai finanziamenti ai partiti politici. Secondo lui, i partiti dovrebbero essere finanziati dallo Stato e non dovrebbero poter contare su più risorse di quelle che la legge assegna loro quando superano almeno il 5% dei voti nelle elezioni parlamentari, vale a dire circa 3 milioni di euro. La politica è ormai diventata un business per molti, e una campagna di marketing, ha detto, ed è difficile per un partito che conti solo sul suo programma poter competere con altri partiti che sono invece in grado di «ottenere decine di milioni di euro dagli sponsor», ha affermato Danko, riferendosi senza accennarlo al nuovo partito di Andrej Kiska “Za ľudí” e ai partiti Progresívne Slovensko (PS) e SPOLU-občianska demokracia che di recente hanno ottenuto grandi risultati unendosi in coalizione.

SNS ha di recente ottenuto per via legislativa altre innovazioni nel funzionamento della politica, imponendo ai partiti di avere almeno 300 membri effettivi se intendono presentarsi alle elezioni politiche e inasprendo le regole per l’ammissione di nuovi membri. I partiti sono inoltre obbligati ad avere conti correnti trasparenti per dimostrare quanti soldi ottengono e da chi, e non possono ricevere donazioni superiori ai 300.000 euro da un singolo donatore all’interno di un unico anno solare.

(Red)

Foto NRSR

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