Morbillo, il secondo vaccino MMR obbligatorio sarà anticipato a sei anni di età

Il ministero della Salute slovacco ha deciso di rivedere il programma di vaccinazione nazionale, dopo avere acquisito le conclusioni e raccomandazioni di una indagine del Gruppo di lavoro sull’immunizzazione IP 2018. Le raccomandazioni sono state accolte dalla ministra della Salute Andrea Kalavská e dall’Ufficio di sanità pubblica, che hanno messo in programma probabilmente il prossimo anno un adeguamento del calendario di vaccinazione. A subire variazioni sarà la seconda dose vaccinale obbligatoria contro morbillo, parotite e rosolia (MMR), che oggi viene somministrata all’età di 11 anni e che sarà anticipata al sesto anno. Rimane invece invariato il periodo di applicazione della prima dose, da somministrare tra i 15 e i 18 mesi di età.

Questo cambiamento sarà «un passo importante e necessario per una protezione più efficace della salute dei bambini dalle malattie infettive», ha detto la ministra, che ha notato come nelle attuali epidemie di morbillo, in Slovacchia e in Europa, si è registrata un’alta morbilità soprattutto nei bambini. L’anticipo della seconda dose di vaccino MMR in età prescolare è già stata adottata anche in Repubblica Ceca, Slovenia, Croazia e Italia, ha detto Kalavská.

Secondo le indagini di laboratorio dell’indagine IP 2018, la percentuale di bambini con un livello protettivo di anticorpi contro il morbillo varia dal 97,24% per i bambini di 3 anni al 93,46% in bambini di età compresa tra 5 e 9 anni.

(Red)

Foto Radio Alfa cc by nc nd

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