I pazienti slovacchi avranno un migliore accesso a trattamenti innovativi

Migliorare l’accesso dei pazienti slovacchi a trattamenti innovativi, in particolare nelle malattie gravi, e rafforzare la ricerca biomedica attraverso la creazione di un sistema di biobanche per lo sviluppo di infrastrutture mediche in Slovacchia. Questi sono stati i temi di discussione del convegno organizzato dal ministero della Salute slovacco in collaborazione con la Rete europea di Infrastrutture di ricerca clinica ECRIN e il consorzio internazionale BBMRI (Infrastruttura di biobanche e risorse biomolecolari per la ricerca).

L’incontro tra esperti slovacchi e stranieri provenienti da Repubblica Ceca, Polonia, Ungheria, Austria e Francia si è tenuto il 30 maggio nel quadro della presidenza slovacca del Gruppo Visegrad (V4) in occasione della “Giornata internazionale delle sperimentazioni cliniche”. Grazie a questa cooperazione internazionale, i pazienti slovacchi avranno un migliore accesso a metodi di trattamento innovativi e medicinali per malattie oncologiche, cardiovascolari e altre gravi infermitù che di solito sono molto costose. La partecipazione della Slovacchia al consorzio ECRIN riflette gli obiettivi del Programma nazionale contro il cancro del ministero della Salute, in particolare per migliorare la disponibilità di studi clinici per i malati di cancro e la qualità delle cure mediche.

Secondo il ministero della Salute, con l’aumento della morbilità a lungo termine della popolazione slovacca, il supporto strategico per la ricerca biomedica è un passo fondamentale e avrà effetti sociali ed economici positivi, così come la creazione di un’infrastruttura sistemica di biobanche e l’inclusione della Slovacchia nel consorzio paneuropeo BBMRI.

La Slovacchia ha posto le fondamenta di SLOVACRIN, la rete slovacca di infrastrutture di ricerca clinica, il cui presidente è il professor Daniel Pella, cardiologo e preside della Facoltà di medicina dell’Università “Pavol Jozef Šafárik” di Košice. La collaborazione multidisciplinare consentirà la memorizzazione programmatica e a lungo termine di milioni di dati su materiale biologico con informazioni pertinenti. Si tratta di uno strumento essenziale per la ricerca biomedica, in particolare lo sviluppo della medicina personalizzata, che in futuro sarà una pratica medica. Questo sistema sofisticato e altamente organizzato consentirà anche lo scambio di dati con altri paesi. L’obiettivo è la prevenzione delle malattie prevenibili e lo sviluppo di nuovi farmaci contro le malattie inevitabili.

(Fonte BDE)

Foto DarkoStojanovic CC0

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