Diritto di voto all’estero, lo difende anche la presidente Čaputová

Durante la visita ufficiale in Repubblica Ceca la scorsa settimana, incontrando i connazionali slovacchi la presidente Zuzana Čaputová ha sostenuto l’idea di concedere il voto all’estero per tutte le elezioni nazionali, e dunque anche alle elezioni presidenziali. «Ne ho discusso con il primo ministro Pellegrini e abbiamo convenuto che questo cambiamento significativo ha senso», ha affermato, annunciando che l’emendamento alla legge elettorale potrebbe essere passato in Parlamento già entro la fine dell’anno, consentendo il voto nelle missioni diplomatiche slovacche all’estero, come riferitole da Pellegrini.

Prima delle elezioni presidenziali era stata lanciata la petizione “Srdcom doma” (Con il cuore a casa), successivamente presentata alla Corte costituzionale con la firma di numerosi deputati dell’opposizione, per consentire agli slovacchi residenti all’estero o che vi si trovano per altre ragioni nei giorni in cui si svolge una elezione diversa da quelle per il Parlamento nazionale (che già lo permettono), di votare senza rientrare in patria, usando il voto per corrispondenza o sfruttando le sedi di ambasciate e consolati nel mondo. Anche il premier Pellegrini aveva dato il suo sostegno alla cosa, notando che non aveva senso usare metodi diversi per diverse tipologie di elezioni, e il Difensore civico aveva sollecitato il ministero degli Interni a fare qualcosa al riguardo.

(Red)

Illustr. BS (bartek001/m_hassan)

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