Oggi è il solstizio d’estate: tutto quello che c’è da sapere

Nell’emisfero boreale è il giorno con più ore di luce dell’anno. Per molti popoli del mondo, dall’Europa alla Cina e ai nativi americani, questa data è legata a riti ancestrali e festeggiamenti.

Oggi inizia l’estate, ed è anche il giorno più lungo dell’anno. Almeno per tutte le zone a nord dell’Equatore: sarà infatti il giorno più breve per le aree della Terra a sud dell’equatore, dove rappresenterà il solstizio d’inverno.

Dal punto di vista strettamente astronomico, il solstizio non è l’intera giornata, bensì il momento esatto in cui il Sole sarà perpendicolare alla Terra nel punto più distante possibile dall’equatore. Questo punto si trova sul Tropico del Cancro, il parallelo terrestre che attraversa Egitto Libia, Algeria e molti altri Paesi. Il Tropico è individuato infatti proprio come la linea in cui si verifica questo fenomeno, cioè in cui il Sole raggiunge lo zenit nel giorno del solstizio.

Dal giorno dell’equinozio il punto in cui il sole riesce ad essere perpendicolare alla Terra si sposta un poco alla volta verso nord fino al giorno del solstizio, quando raggiunge il massimo e poi torna a spostarsi verso sud. Il momento esatto in cui la perpendicolare del Sole raggiungerà il suo massimo verso nord si verificherà quest’anno il 21 giugno alle ore 17,54.

La data del solstizio d’estate non cade sempre il 21 giugno, ma oscilla tra il 20 e il 22 giugno, perché dipende dal calendario e in particolare degli anni bisestili: la Terra impiega 365 giorni e circa sei ore per compiere un’orbita completa intorno al Sole, e le sei ore vengono recuperate con l’introduzione degli anni bisestili, che hanno 366 giorni. Ecco perché oscillano anche le date del solstizio d’inverno e dell’equinozio di primavera e autunno, che si verificano rispettivamente tra il 20 e 22 dicembre, fra il 19 e il 21 marzo e fra il 21 e 24 settembre.

La parola solstizio, che viene dal latino solstitium, composto da “sol”, Sole, e “sistere”, fermarsi. Per molti popoli del mondo, dall’Europa alla Cina e ai nativi americani, questo giorno è legato a riti ancestrali e festeggiamenti che hanno a che fare con i culti della fertilità. Molti Paesi del Nord lo considerano il momento di metà estate e lo festeggiano come tale (in modo simile al nostro Ferragosto). In Svezia è festa da oggi fino a domenica. In Gran Bretagna la Notte di mezza estate, quella della commedia di Shakespeare, è quella che precede il 24 giugno. Il Cristianesimo ha legato il solstizio estivo alla figura di San Giovanni, fissando la data della sua nascita e la sua festa il 24 giugno, cioè a sei mesi di distanza dalla nascita di Gesù. Il nome della festa di San Giovanni in molti Paesi slavi, chiamata di Ivan Kupala, rivela in modo chiaro la commistione tra il santo cristiano (Ivan è il nome slavo di Giovanni) e una antica divinità pagana, Kupala. Anche in molte altre mitologie pagane si trovano divinità collegate al solstizio estivo. Nell’antica Roma c’era una festa di origine etrusca dedicata al dio Summano.

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Così in molti Paesi, compresa l’Italia, la festa del solstizio è diventata quella di San Giovanni. È rimasta però l’idea che la notte della vigilia sia una notte magica “in cui tutto può succedere”. I festeggiamenti hanno tratti comuni, con falò, danze e salti sul fuoco. Un’altra tradizione molto diffusa dai Paesi del nord all’Italia è la raccolta delle erbe, che avrebbero maggiori poteri curativi e anche magici. Nei Paesi dell’Est viene chiamata Notte di Tvorila (notte di vigilia) e ha alcuni tratti simili a quelli della notte di Halloween, con l’uso di fare scherzi da parte dei ragazzi.

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La celebrazione più famosa del solstizio d’estate è però quella che avviene a Stonehenge, in Inghilterra. Migliaia di persone, soprattutto di gruppi new age e neopagani, si radunano per vedere sorgere il sole tra le pietre del sito neolitico, che potrebbe aver avuto la funzione di osservatorio astronomico (benché la posizione dei monoliti non sia più, con ogni probabilità quella originaria). Lo stesso avviene nell’altro sito preistorico di Avebury, dove si trova un cerchio di pietre più antico di quello di Stonehenge e di cui pure non si conosce la reale funzione.

(La Stampa, cc by nc nd)

Foto Pxhere CC0

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