Vice premier Raši: un piano d’azione per la sicurezza informatica del paese

Parlando a una conferenza dell’OSCE a Bratislava sul tema della sicurezza informatica, il vice premier per Investimenti e Digitalizzazione Richard Raši ha detto lunedì che è una questione di «importanza vitale» per ogni persona e ogni paese nel mondo, ma tuttavia è un’area in cui c’è un enorme deficit di investimenti. La maggior parte dei paesi, ha detto, inizia ad affrontare il problema in maniera seria soltanto quando accade qualcosa, solo quando avviene un attacco informatico.

La Slovacchia ha deciso agire per tempo con una azione preventiva, ha dichiarato Raši, e il suo ufficio prenderà il controllo su tutto ciò che viene fatto nel campo della sicurezza informatica a livello nazionale e locale. «Vogliamo che la costruzione della cybersecurity nel paese sia trattata in modo sistematico, in quanto la tenuta dell’intero sistema IT dipende dalla resistenza del suo anello più debole», ha affermato, riferendosi al Programma nazionale per la sicurezza informatica degli edifici, che è finanziato con 40 milioni di euro. Il campo della sicurezza informatica è uno di quelli che non possono mai dirsi “assolutamente sicuri”, ha notato il vice premier, spiegando che in Slovacchia avvengono attacchi informatici quasi ogni giorno.

(Red)

Foto Markus Spiske CC0

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