L’ex presidente Kiska ha lanciato il suo nuovo partito “Za ľudí”

Come promesso, e da molti atteso, l’ex capo dello Stato Andrej Kiska, che appena sabato ha passato il testimone a Zuzana Čaputová, ha presentato ieri al pubblico il nuovo partito chiamato “Za ľudí” (“Per la gente”). Lo ha fatto da Banská Bystrica, volendo simbolicamente abbracciare l’intera Slovacchia, accompagnato dal comitato preparatorio del partito.

Nel suo discorso, Kiska ha detto che «Dobbiamo far entrare in politica persone capaci e oneste, questa è la nostra pietra angolare. Da oggi non esiste più il “partito di Andrej Kiska”, ma nasce il partito Per la gente. Sarà un grande partito nazionale, strutturato in tutte le regioni, per il quale abbiamo registrato finora l’interesse di 30.000 sostenitori, che nei prossimi giorni riceveranno un’offerta per diventare membri del partito».

A settembre, dice l’ex presidente, verrà presentato un programma politico completo. Ma già oggi «la nostra squadra conta 72 esperti di alto livello che vogliono aiutarci a creare il programma e assumersi la responsabilità per gestire il paese. «Hanno preparato 125 tesi di programma, suggerimenti concreti, e sono contento che abbiamo l’aiuto dell’ex primo ministro Iveta Radičová, il cui governo è stato indubbiamente il migliore negli ultimi dieci anni». «Vogliamo rivolgerci a persone convinte che tutti in Slovacchia debbano essere uguali: è nostro obiettivo anche fornire un’alternativa a coloro che non considerano di votare i partiti dell’attuale opposizione», ha affermato Kiska: «Vogliamo restituire la Slovacchia al popolo».

Sono comunque state anticipate quelle che saranno le priorità fondamentali del partito, ovvero una sanità pubblica di qualità e accessibile, e l’uguaglianza di tutti davanti alla legge. Kiska ha chiarito che è pronto a tenere colloqui per una cooperazione politica con il Movimento cristiano democratico (KDH), con i liberali di SaS, con il partito OĽaNO e la coalizione composta da Progresivne Slovensko (PS) e Spolu-občianska demokracia.

Nel comitato promotore di “Za ľudí” ci sono l’ex eurodeputata Jana Žitňanská (già deputata di KDH e poi di NOVA), l’attivista Juraj Šeliga, ex portavoce dell’iniziativa Per una Slovacchia dignitosa (Za Slušné Slovensko), ex segretari di Stato come Maria Kolikova e Michal Luciak, che è stato consigliere del presidente Kiska per la politica interna, e l’ex rappresentante permanente della Slovacchia alla Nato Tomáš Valášek. Diversi sindaci hanno già aderito al partito da tutta la Slovacchia, tra i quali Marek Hattas di Nitra, Miroslav Kollar di Hlohovec (regione Trnava), Lenka Balkovicova di Zvolen e Alexandra Pivkova di Lucenec (regione Banska Bystrica).

Secondo Kiska, le elezioni del 2020 saranno una grande sfida. I socialdemocratici di Smer-SD sono pronti a governare con l’estrema destra di Kotleba [capo del Partito popolare Nostra Slovacchia / ĽSNS], e anche con Harabin, che di recente ha avuto un sorprendente sostegno come candidato alle elezioni presidenziali. «Non dimentichiamo che Robert Fico ha già governato questo paese con persone come Vladimír Mečiar e Jan Slota» nel 2006-2010. «Vogliono governare e faranno tutto il possibile per raggiungere l’obiettivo». Kiska crede che la campagna elettorale sarà la più costosa di sempre, perché influenzata da montagne di milioni di euro distribuiti dai partiti di governo attraverso i cosiddetti “pacchetti sociali”.

Nel dare il via alla campagna di raccolta delle 10 mila firme necessarie per la registrazione del partito, Kiska si è rivolto alla gente attraverso i social network dicendo che «Abbiamo bisogno anche del tuo aiuto. [..] Unisciti a noi», «scarica la scheda per le firme sul sito www.za-ludi.sk e falla firmare ai tuoi amici e conoscenti. Ogni singola firma conta».

ZA ĽUDÍ: POTREBUJEME VAŠU POMOCPriatelia, dnes sme v Banskej Bystrici ohlásili vznik novej politickej strany ZA ĽUDÍ. Strany, v ktorej chceme spojiť ľudí slušných, schopných a ochotných zmeniť našu krajinu k lepšiemu. Pretože spolu je nás viac.Potrebujeme aj vašu pomoc. Najskôr musíme vyzbierať 10 000 podpisov, aby strana mohla vzniknúť. Pridajte sa. Je to jednoduché. Stiahnite si podpisový hárok na adrese www.za-ludi.sk a dajte ho podpísať vašim priateľom a známym. Každý jeden podpis sa ráta.Veľmi nám pomôže, keď túto informáciu budete zdieľať.Detailný program novej strany ZA ĽUDÍ predstavíme v septembri. Prioritami budú zdravotníctvo, spravodlivosť, školstvo, životné prostredie a lepší život v regiónoch. Chceme krajinu, ktorá dobre funguje a je radostným miestom na život.Všetci ľudia chcú žiť v štáte, ktorý si váži a chráni poctivých a slušných občanov a trestá klamárov a zlodejov. Chcú žiť v štáte, kde budúcnosť našich detí nezáleží od miesta narodenia, ale od vzdelania a šikovnosti. Chcú žiť v štáte, ktorý motivuje mladých, aby si zakladali rodiny a vychovávali tu budúce generácie. Chcú žiť v štáte, ktorý vytvára férové podmienky ako pre pracujúcich, tak podnikateľov. Chcú žiť v štáte, ktorý sa postará o chorých, starších a trpiacich. Chcú žiť v štáte, kde človek nie je len číslom v štatistike, ale centrom skutočného záujmu. Zákazníkom, ktorý má právo na tie najlepšie služby. Chcú žiť v štáte, ktorý vie, že ochrana prírody musí mať prednosť pred peniazmi a priemyslom.www.za-ludi.sk

Uverejnil používateľ Andrej Kiska Pondelok 17. júna 2019

Tra le reazioni politiche all’iniziativa di Kiska sono da registrare ammissioni di interesse da parte di partiti di opposizione. La coalizione PS-Spolu parla di obiettivi e idee comuni con il partito di Kiska ed esprime la volontà di aprire un dialogo e sedersi al tavolo con i rappresentanti di Za ľudí. Il leader di Sme Rodina Boris Kollar ha dichiarato di voler aspettare il programma concreto del partito prima di decidere, e senza escludere nulla a priori nonostante le diverse inclinazioni dei due partiti. Anche OĽaNO non dice di no, ma il suo presidente Igor Matovič ha fatto notare che se l’attuale capogruppo in Parlamento Veronika Remišová dovesse unirsi al partito di Kiska, non sarebbe un buon inizio di cooperazione.

Dall’altro lato dello spettro politico, il capo dei socialdemocratici (Smer-SD) al governo Robert Fico ha detto che il nuovo partito di Kiska per lui non significa “assolutamente niente”, e che sarà invece un problema dell’opposizione. Fico ha attaccato ancora una volta Kiska menzionando i suoi viaggi in aereo governativo da Bratislava a Poprad e come aveva mentito sul finanziamento della sua campagna presidenziale cinque anni fa. Ha anche sottolineato che nessuno dei “grandi” paesi del mondo ha ricevuto Kiska quando era presidente.

Il leader del Partito nazionale slovacco (SNS) Andrej Danko ha dichiarato che la cosa non è una sorpresa, sottolineando che rispetta ogni nuova iniziativa che si lancia nella battaglia politica. Stessa cosa per Bela Bugar, capo di Most-Hid, l’altro partito al governo, il quale ha ricordato come Kiska abbia iniziato a costruire il partito ancora mentre era in carica come capo dello Stato. Ci aspettiamo che egli sappia cosa lo attende sulla scena della politica, «non sarà più trattato come presidente».

Il partito di Kiska è stato inserito in alcuni recenti sondaggi. Nell’indagine realizzata per il quotidiano Hn dell’agenzia AKO alla fine di maggio, il partito del presidente avrebbe raccolto il 10,8% dei voti, diventando il quarto dietro a Smer-SD (17,4%), la coalizione PS_Spolu (15,6%) e il Partito popolare di estrema destra Nostra Slovacchia (ĽSNS, 13,8%). L’agenzia Focus, che aveva svolto l’indagine a inizio giugno, lo stimava al 6,2%, piazzandosi tra Sme Rodina e OĽaNO. Sempre AKO aveva stabilito in un sondaggio per la televisione TA3 a fine marzo, quando ancora non c’era alcuna certezza che Kiska avrebbe davvero fondato un suo movimento, che aveva il potenziale voto di un elettore su dieci, mentre altri tre lo avrebbero votato con qualche probabilità.

(La Redazione)

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