Bratislava per la prima volta sotto i bombardamenti 75 anni fa

75 anni fa, il 16 giugno 1944, l’aviazione americana sferrò il primo bombardamento su Bratislava. L’attacco causò gravi danni e un numero considerevole di morti, soprattutto nella zona dell’obiettivo principale dell’incursione – la raffineria Apollo sulla sponda sinistra del Danubio, vicino al porto. L’impianto slovacco, secondo gli esperti dell’intelligence americana, era uno dei dieci più importanti produttori di petrolio nell’Europa centrale e contribuiva con la sua produzione a rifornire le truppe tedesche occupanti.

Su Bratislava furono lanciate bombe per un peso totale di 369 tonnellate, che oltre alla raffineria Apollo colpirono il porto invernale su Danubio, dove 15 navi furono affondate e furono colpiti numerosi edifici in centro, sul fiume (tra i quali quello che è oggi è il Museo nazionale slovacco) e nel distretto di Petržalka. A seguito dell’attacco finirono in ospedale quasi seicento persone, e altre settecento furono dichiarate disperse. I morti sono stati stimati da varie fonti in circa 300, mentre il governo dichiarò allora che le vittime furono 770.

Per sferrare l’attacco, che riguardò anche gli impianti petroliferi intorno a Vienna, decollò da Foggia, in Puglia, uno sciame di quasi seicento bombardieri pesanti statunitensi, tipo B-17 Fortezze Volanti e tipo B-24 Liberators. Questo ed altri bombardamenti tra maggio e giugno 1944, mentre nel frattempo gli alleati davano il via all’operazione D-Day, iniziando l’invasione della Normandia, compromisero gravemente la produzione di carburante della Germania.

(Red)

Foto: bombardamento della raffineria Apollo, 16/6/1944

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