Sostenibilità delle finanze pubbliche: neanche con deficit azzerato

Secondo quanto riportato nella valutazione a medio termine del Consiglio per la responsabilità di bilancio (RRZ) sugli obiettivi di bilancio per il triennio 2019-2022, il bilancio in pareggio approvato dal Parlamento per i prossimi tre anni non basterà per tenere i conti in ordine. A scardinare il sistema ci ha pensato il tetto all’età pensionabile fissato di recente da un emendamento costituzionale. I 64 anni di età massima per ottenere la pensione porteranno infatti uno sbandamento di notevole portata alle finanze dello Stato, dice RRZ.

Il capo del Consiglio, Ivan Šramko, dice che il governo dovrebbe mettere mano a misure extra per almeno l’1,3% del Prodotto interno lordo (PIL), dunque andando oltre gli obiettivi già stabiliti per la tenuta e sostenibilità dei conti, in modo tale da conseguire un avanzo strutturale dell’1,5% del PIL entro il 2022 e mantenerlo oltre l’1% del PIL nei prossimi 20 anni. Questo, allo scopo di assorbire i maggiori costi dovuti al veloce invecchiamento della popolazione e la riduzione del debito. Inoltre, secondo il Consiglio di bilancio, il governo avrebbe peggiorato l’obiettivo di finanza pubblica di medio termine riducendolo alla soglia minima consentita per i membri dell’area dell’euro.

Già la Banca centrale slovacca (NBS) ha messo in dubbio il raggiungimento del pareggio di bilancio quest’anno, e prevede un disavanzo dello 0,7% del PIL.

(Red)

Illustr. pixabay/CC0

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