L’obbligo del sistema eKasa per le imprese differito a ottobre

Il governo ha deciso che le società con registratori di cassa non collegati ai server dell’ autorità fiscale FS non saranno multate fino al 1° ottobre. La scadenza eKasa del 1° luglio rimane, e tutti i rivenditori devono registrarsi con il sistema eKasa del Ministero delle Finanze e richiedere un nuovo registratore di cassa certificato entro tale data. Il governo ha risposto così alle preoccupazioni dei rivenditori e dei loro fornitori sul fatto che non tutti sarebbero stati in grado di rispettare la scadenza del 1° luglio. Fino a questo momento il 77% di tutti gli utenti di registratori di cassa elettronici si sono registrati per eKasa.

L’obbligo, che inizialmente era previsto per l’inizio di aprile, riguarda tutti gli hotel, ristoranti, mense e stazioni di servizio, ovvero gli operatori del settore Horeca. In futuro verrà gradualmente implementato l’obbligo per diverse categorie di business al dettaglio. L’operatore commerciale potrà scegliere se utilizzare un classico registratore di cassa, oppure collegare anche un tablet, un cellulare o un computer con i quali emettere gli scontrini.

L’Amministrazione finanziaria (FS) ha spinto per il provvedimento in base al fatto che nel settore delle vendite e dei servizi al dettaglio la differenza tra le imposte che dovrebbero essere pagate e ciò che effettivamente viene dichiarato dagli operatori è molto più alta del divario fiscale totale in materia di IVA nel paese. Questo divario settoriale è pari a 491 milioni di euro, un terzo del divario fiscale totale del paese. Secondo le previsioni, grazie al progetto eKasa lo Stato dovrebbe incassare a regime 120 milioni di euro in più.

(Red)

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