La Slovacchia seduce l’UE e si prende l’Agenzia europea per il lavoro

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L’Autorità europea del lavoro (ELA) avrà sede a Bratislava. Così ha deciso oggi il Consiglio UE per l’occupazione, gli affari sociali, la salute e gli affari dei consumatori nella sua riunione a Lussemburgo, concedendo alla Slovacchia la sua prima prima istituzione decentrata dell’Unione europea. Alla riunione, Bratislava era rappresentata dal ministro del Lavoro Jan Richter (Smer-SD), che è riuscito a superare la concorrenza di Sofia, Riga e Nicosia. La Slovacchia è stata votata da 15 paesi dell’UE, tra cui Regno Unito, Ungheria, Polonia, Repubblica Ceca e alcuni paesi nordici.

L’istituzione dell’ELA è recentissima: solo nel febbraio di quest’anno ha ricevuto l’approvazione definitiva da parte del Parlamento europeo, del Consiglio europeo e della Commissione europea. Compito prioritario dell’agenzia sarà migliorare l’attuazione della legislazione dell’UE nel settore della mobilità del lavoro transfrontaliero e nel coordinamento della previdenza sociale. Tra le altre cose fornirà informazioni al pubblico e alle imprese su diritti e doveri in materia di mobilità, coordinerà la cooperazione tra i paesi membri dell’UE, in particolare nel campo di ispezioni congiunte, e fungerà da mediatore nelle controversie transfrontaliere tra i paesi dell’UE.

Secondo le stime, l’ELA avrà un budget annuale intorno ai 50 milioni di euro, con circa 140 dipendenti di cui 60 esperti inviati dai vari paesi membri dell’UE.

La sede della nuova avenzia europea sarà in un nuovo edificio di via Landererova 12, nell’area di Eurovea ai margini del centro storico di Bratislava, che sarà disponibile dall’ottobre prossimo e che soddisfa tutti i severi requisiti tecnici definiti dalla Commissione europea.

Fino ad oggi, la Slovacchia era uno dei cinque paesi in cui ancora non aveva sede nessuno degli enti europei decentrati, una condizione che ancora tocca Bulgaria, Cipro, Croazia e Romania.

Entusiasta il commento del primo ministro slovacco Peter Pellegrini (Smer-SD) per quello che ha definito «un grande successo», soprattutto perché la candidatura slovacca è riuscita «a vincere al primo turno» di selezione con il voto di 15 paesi membri. Pellegrini ha ringraziato i paesi che hanno dato il loro sostegno alla Slovacchia, e ha elogiato il lavoro, anche di lobby, svolto dai ministeri del Lavoro e degli Esteri. Il fatto che 140 esperti europei di alto livello verranno in Slovacchia insieme all’agenzia e che gli esperti in diritto del lavoro di tutta Europa si incontreranno regolarmente nel paese è un fatto che «sicuramente aumenterà la reputazione di Bratislava come capitale europea», ha aggiunto Pellegrini.

ELA BUDE SÍDLIŤ NA SLOVENSKU Som veľmi rád, že Európska agentúra práce – alebo pre mnohých z nás jednoducho ELA – bude sídliť na Slovensku. Získavame tak prvú európsku inštitúciu a považujem za obrovský úspech, že sa nám podarilo vyhrať už v prvom kole. Záujem o sídlo agentúry mali aj iné krajiny, ako Rumunsko, Chorvátsko, Cyprus či Lotyšsko. My sme získali, ako som už uviedol, hneď v prvom kole hlasy 15 krajín, ktorým aj touto cestou ďakujem. Veľká vďaka patrí ministrovi práce Jánovi Richterovi a jeho tímu, ktorý niekoľko mesiacov prezentoval Slovensko ako vhodnú krajinu pre sídlo tejto novovznikajúcej európskej agentúry. Rovnako sa chcem poďakovať aj rezortu zahraničných vecí a vôbec všetkým, ktorí odrobili kus poctivej roboty. Viem, že získanie takejto európskej agentúry nie je jednoduché, sám som bol pri tomto úsilí od začiatku a takisto som svojich kolegov premiérov na rôznych spoločných stretnutiach presviedčal o tom, že Slovensko je pre sídlo ELA výbornou krajinou. S Európskou agentúrou práce príde na Slovensko takmer 150 špičkových európskych odborníkov a pravidelne sa tu budú stretávať experti na oblasť pracovného práva z celej Európy. To bezpochyby zvýši prestíž Bratislavy ako proeurópskeho hlavného mesta.

Uverejnil používateľ Peter Pellegrini Štvrtok 13. júna 2019

Questa era la quinta volta che la Slovacchia gareggiava per ospitare la sede di un ente europeo, ed «è importante che ci siamo riusciti», ha detto il ministro del Lavoro Richter, «l’ELA riguarda il futuro dell’UE, la mobilità del lavoro è qualcosa che ci toccherà da vicino». Ora, dice il ministro, abbiamo due mesi per effettuare gli adeguamenti necessari nei locali in cui sarà posta la sede dell’ELA. I primi 26 dipendenti inizieranno a lavorare a partire dal 1° ottobre.

(La Redazione)

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