Fico: porterò il partito Smer alle elezioni del 2020

Rientrato al lavoro dopo un paio di settimane, il leader del partito di governo Smer-SD Robert Fico ha detto venerdì a Bratislava in una conferenza stampa che intende continuare come presidente del partito fino alle elezioni politiche del 2020. Fico ha dichiarato che tuttavia aprirà una discussione sulla situazione all’interno del partito. Un passo che molti dicono essere necessario, e forse tardivo, dopo il crollo delle elezioni europee, quarto appuntamento elettorale di fila in meno di due anni in cui Smer-SD ha perso consenso.

Fico non vede motivi seri per scatenare un “terremoto” nelle cariche dentro al partito socialdemocratico, e non ha risposto alle richieste di spiegazioni riguardo l’appello per le sue dimissioni e un congresso anticipato o la possibile candidatura di Peter Pellegrini a presidente del partito. «La mia ambizione è molto chiara: voglio portare il partito Smer-SD alle elezioni generali del 2020 come leader del partito», ha dichiarato Fico, che crede sia bene presenvare il suo ruolo per la stabilità del partito. «Farò del mio meglio affinché questo partito continui ad essere il più stabile nell’arena politica slovacca», ha affermato.

Nonostante tutto, il leader ha annunciato al volontà di aprire una discussione interna, e lui intende ascoltare le opinioni delle strutture distrettuali, cercando una soluzione «che sia la migliore per Smer». Sarebbe meglio, ha ricordato, se alcune persone smettessero di commentare pubblicamente le questioni interne prima di venire ad esporle anche all’interno del partito.

L’ex premier ha negato risolutamente di essere stato curato in Israele nei giorni scorsi. «Niente Israele, niente dottori, ho viaggiato molto in tutta la Slovacchia e, inoltre, ho partecipato all’inaugurazione di una grande mostra di dipinti a Mostar», in Bosnia, ha detto. Era a Mostar insieme al ministro della Cultura Lubica Lassakova (Smer-SD), ed è strano che nessuno lo abbia notato: c’erano «milioni di giornalisti».

Parlando alla radio pubblica sabato, il premier Peter Pellegrini ha detto che il futuro del partito Smer non può dipendere da una singola persoena, e i contenuti dell’agenda politica devono essere prima di tutto oggetto di discussione. Entro la fine dell’estate Smer-SD dovrebbe capire a quale alleanza vuole unirsi per le elezioni edl marzo 2020, ha dichiarato Pellegrini, notando che la situazione nel partito non è così grave. Sulla questione di una sua candidatura, Pellegrini ha detto che ci sono diversi tipi di leadership, ed è necessario decidere «chi sarà il leader elettorale, e chi il leader del partito», ma anche quale sarà il programma. Simili dichiarazioni le ha fatte anche domenica sul canale tv Ta3. Per lui è prioritario che la socialdemocrazia sopravviva in Slovacchia. «Sarò felice di poter partecipare alla sua continuazione in qualsiasi modo».

Il vice premier Richard Rasi aveva detto la scorsa settimana che sè, la popolarità del primo ministro Peter Pellegrini è in aumento tra gli elettori, ma il presidente Robert Fico è ancora percepito dagli elettori Smer come una figura di spicco. Rasi ha ammesso che si tratta di una nuova situazione per il partito, che per la prima volta ha scisso le due figure di capo del governo e del partito.

(Red)

Foto strana-smer.sk

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