Slovacchi in Cina vendono simulatori aerei per 120 milioni

Due società slovacche forniranno simulatori di aeromobili, formazione ai piloti e know-how a clienti della provincia cinese di Hebei. Gli investimenti, che hanno un valore di 120 milioni di euro, e prevedono la creazione di un centro di formazione in Cina l’anno prossimo, sono stati oggetto di un accordo firmato alla presenza del vice primo ministro slovacco Richard Raši alla China CEEC Investment and Trade EXPO che si svolge in questi giorni a Ningbo. Il centro di addestramento per piloti riguarderà i più comuni velivoli Airbus, Boeing ed Embraer usati dalle compagnie aeree cinesi.

La delegazione guidata da Raši comprende alcune decine di aziende slovacche che presentano nel paese asiatico le loro produzioni di alta qualità. Tra di esse anche diverse imprese che hanno portato in fiera, dove la Slovacchia è paese ospite insieme alla Lituania, prodotti caseari e formaggi. Poche settimane fa il governo slovacco ha firmato con quello cinese al vertice China-CEE 17+1 di Dubrovnik un protocollo sull’esportazione di latte e prodotti caseari dalla Slovacchia alla Cina, un settore che attende dal 2004 la conclusione del processo di certificazione per l’importazione nel paese del Dragone dei prodotti slovacchi. L’industria alimentare slovacca è rappresentata alla fiera cinese anche da aziende che producono vino, liquori e marmellate.

Il vice premier slovacco ha sottolineato che la Slovacchia ha molto da offrire, malgrado le sue piccole dimensioni, ed è importante che ci si concentri sull’innovazione di prodotto. «Ecco perché vogliamo organizzare la quinta Conferenza ministeriale sull’innovazione Cina-CEEC in Slovacchia nel 2020», ha detto Raši.

Il vice primo ministro slovacco ha affermato che con la guerra dei dazi in atto tra Cina e Stati Uniti si stanno aprendo nuovi scenari e spazi anche per le imprese slovacche. Oltre alla Slovacchia, dice Raši, altri paesi dell’Europa centrale e orientale sono interessati a investire in Cina, tra cui Serbia, Montenegro, Croazia e Lituania. La Slovacchia ha un vantaggio sugli altri: la ferrovia a scartamento largo che termina nel centro di smistamento nella regione di Košice dopo avere attraversato tutta l’Asia e l’Ucraina. C’è la possibilità, ha detto il membro del governo, della creazione di un enorme centro logistico con una capacità fino a 500.000 container in quella zona, oppure di estendere la ferrovia a scartamento largo attraverso la Slovacchia fino a Vienna e aprire un centro logistico nelle vicinanze di Bratislava.

(Red)

Foto Pxhere CC0
vicepremier.gov.sk

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