Una vita senza noia, gli Avion Travel incantano il pubblico alla Radio nazionale

Come da una strofa di una canzone scritta per Fiorella Mannoia – sentita nel finale di concerto nella loro versione – gli Avion Travel sono stati gli eccellenti protagonisti del primo evento musicale del 12° festival Dolce Vitaj. Negli oltre 90 minuti di spettacolo il gruppo, che ha alle spalle quasi 40 anni di vita, tutt’altro che noiosa, ha entusiasmato il pubblico dell’Auditorium della Radio nazionale slovacca, presentando brani conosciuti come “Sentimento”, “Dormi e sogna” o “Aria di te” intervallati a pezzi di “Privè”, il loro ultimo solare lavoro del 2018.

Il gruppo, arrivato a Bratislava per la prima volta, grazie all’Istituto Italiano di Cultura, si è presentato sul palco con Peppe Servillo (voce), Peppe D’Argenzio (voce e sassofono), Flavio d’Ancona (voce e vibrandoneon), Duilio Galio (pianoforte, sintetizzatore e voce), Ferruccio Spinetti (contrabbasso, basso elettrico e chitarra) e Mimmo Ciaramella (batteria).

Visibilmente felici di esibirsi, prima ancora di arrivare gli Avion avevano detto tra le varie cose: «Ci è capitato spesso in questi anni di essere chiamati a rappresentare la canzone italiana all’estero. Questo ci onora! Attribuisce un valore aggiunto al nostro modo artigianale di scavare nella nostra grande tradizione musicale. Suonare a Bratislava per ciò che rappresenta, in quanto uno dei centri più importanti della Mitteleuropa, ci carica di aspettative e di responsabilità!».

La serata si è sviluppata attraverso 18 brani filtrati dalla travolgente teatralità di Peppe Servillo, cantante, ma soprattutto volto e maschera di questo gruppo che con la sua mimica racconta storie d’amicizia, d’amore, ma soprattutto profonde riflessioni sul senso della nostra esistenza. In maniera molto simpatica – affiancato dal bravo Andrej Kutiš dell’Istituto di Cultura – per tutto lo spettacolo ha interagito, anche in slovacco, con il pubblico, durante la serata si sono sentiti riferimenti agli anni d’oro del rock progressive italiano, ma anche note e colori della poetica di Domenico Modugno, di Carosone, Fred Buscaglione e Lucio Dalla.

Il concerto è stato chiuso da una ritmata versione di “Storia d’amore”, grande successo di Celentano del 1969.

Oltre al suono vivace e mediterraneo degli Avion Travel il pubblico di Bratislava ha potuto apprezzare anche un’illuminazione particolare che avvolgeva nel migliore dei modi l’Auditorium, quindi la noia, anche venerdì sera, non si è proprio vista.

Altre foto del concerto QUI.

(Marco Gerbi)

Foto IIC Bratislava

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