Il governo slovacco si è impegnato a legalizzare le unioni gay entro cinque anni

La scorsa settimana il governo ha approvato 195 raccomandazioni delle Nazioni Unite per il miglioramento della protezione dei diritti umani. Tra le norme da implementare ci sono misure per terminare la discriminazione contro le coppie dello stesso sesso e, per la prima volta, disposizioni per legalizzare la registrazione delle unioni tra persone LGBTI. Con il documento il governo ha segnalato la propria propensione a introdurre le partnership registrate tra omosessuali entro cinque anni.

La Slovacchia è uno dei sei paesi dell’UE che non ha ancora ratificato la possibilità di unioni registrate tra partner dello stesso sesso. Rimane tuttavia da vedere se davvero l’atto avrà una qualche trasposizione legislativa. Nel corpo di raccomandazioni dell’ONU solo dieci punti riguardano il tema dei diritti LGTBI, sui quali tuttavia i ministeri sarebbero in disaccordo. L’unico no del consiglio dei ministri è stato pronunciato sulla autorizzazione dei matrimoni per le coppie omosessuali, che sono specificamente vietati dalla Costituzione come emendata nel 2014 dai partiti Smer-SD e KDH, OĽaNO e SDKÚ.

Il mese scorso la ministra della Cultura Ľubica Laššáková, nominata dal partito socialdemocratico Smer, ha interrotto le sovvenzioni per tutti i progetti presentati da organizzazioni LGBTI, pubblicando nuove condizioni per i sussidi al settore culturale dei gruppi svantaggiati. Tra i progetti cancellati dai contributi del bando di quest’anno ce ne sono alcuni che erano stati caldeggiati dalla commissione apposita del ministero.

(Red)

Foto MaxPixel CC0

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