Pellegrini incontra Medvedev, discussione su energia e nucleare

La Slovacchia potrà continuare a contare sulla Russia come partner affidabile per le forniture di energia. Lo ha assicurato il primo ministro russo Dmitry Medvedev al suo omologo slovacco Peter Pellegrini, in visita ufficiale ieri a Mosca. Un incontro nel corso del quale sono stati toccati diversi temi, soprattutto economici. Al centro dei colloqui, ovviamente, anche le relazioni tra i due paesi, con Pellegrini che, secondo quanto riferito dall’agenzia di stampa Tasr, ha apprezzato l’approccio pragmatico del suo interlocutore, sottolineando che «la Slovacchia ha una delle più aperte economie del mondo» e, per questo motivo, è importante per il paese «avere bilanciate relazioni di politica estera con tutti i paesi». Anche con la Russia, uno dei principali partner extra UE per la Slovacchia, tanto che Pellegrini ha espresso il suo auspicio affinché i due paesi abbiano relazioni «amichevoli, aperte e di reciproco rispetto, come i moderni paesi del ventunesimo secolo dovrebbero avere».

Il premier slovacco ha anche espresso apprezzamento per il crescente numero di turisti russi in Slovacchia. Ma i principali punti di contatto tra i due paesi rimangono l’economia e l’energia. Così, prima di una conferenza stampa congiunta, i due capi di governo hanno firmato un accordo di cooperazione tra Slovenské elektrárne e l’azienda di proprietà statale russa TVEL per la fornitura di combustibile alle centrali nucleari slovacche di Jaslovské Bohunice e Mochovce (inclusi i nuovi blocchi in costruzione) per il periodo 2022-2026. Il contratto, del valore di 630 milioni di euro, è il risultato di una gara internazionale che si è svolta nel 2018 e include una opzione di prolungamento fino al 2030.

Sulla questione gas, una delle maggiori preoccupazioni della Slovacchia, vale a dire la scadenza a fine 2019 del contratto in essere per il transito del gas russo verso l’Europa attraverso l’Ucraina, e il territorio slovacco, che pone interrogativi sul futuro delle forniture, è stata dissolta da Medvedev, che ha assicurato a Pellegrini la continuità dei rifornimenti anche dopo il primo gennaio 2020. L’avvio del gasdotto Nord Stream 2, che potrebbe cambiare completamente il pecorso seguito dal gas dalla Russia verso i paesi europei, non sarebbe un problema per la Slovacchia ha detto il primo ministro russo, che comunque comprende la posizione del paese centroeuropeo contrario al progetto russo-tedesco. «Abbiamo detto molte volte che dobbiamo trovare opzioni reciprocamente vantaggiose per la Slovacchia nel Nord Stream 2 e nel Turkish Stream», ha affermato Medvedev secondo quanto riferito dai media, richiamandosi all’interesse slovacco nel partecipare al gasdotto Turkish Stream, un altro progetto di pipeline per il gas sulla “rotta sud” che dalla Russia aggira l’Ucraina e passando sul letto del Mar Nero per entrare in Europa in territorio turco in sostituzione dell’abortito South Stream. Partecipare a questi due progetti, ha detto Pellegrini, significherebbe poter attenuare significativamente gli effetti economici negativi derivanti per Bratislava dall’esclusione della Slovacchia dal transito di gas russo, che sono stimati in 700 milioni di euro all’anno. Secondo il ministro dell’Economia Peter Žiga molto dipenderà da come si evolve la situazione politica in Ucraina, che di recente ha eletto un nuovo presidente, potenzialmente più conciliante con la Russia. In ogni caso, allette Žiga, al momento non vi sono certezze, e a fine anno i russi potrebbero comunque interrompere il flusso di gas attraverso il gasdotto slovacco.

ZÁZNAM TLAČOVEJ KONFERENCIE PO STRETNUTÍ S RUSKÝM PREMIÉROMPozrite si záznam tlačovej konferencie, ktorá sa uskutočnila po stretnutí s predsedom vlády Ruskej federácie Dmitrijom Medvedevom.

Uverejnil používateľ Peter Pellegrini Streda 5. júna 2019

Firmato anche un memorandum sull’uso dell’energia nucleare a scopi pacifici tra il ministero dell’Economia slovacco e la corporation di stato russa per l’energia atomica Rosatom. Mentre a breve la Slovacchia dovrebbe siglare proprio con la Russia un contratto di 100 milioni di euro per la manutenzione dei caccia MiG-29, secondo quando dichiarato dallo stesso premier slovacco ai media nazionali. Scadrà infatti il prossimo autunno l’attuale contratto per la manutenzione di 12 Mig-29, dal valore di 30 milioni di euro all’anno. A margine del faccia a faccia di ieri, infine, Pellegrini ha invitato Medvedev alle celebrazioni per il 75° anniversario dell’Insurrezione nazionale slovacca nella Seconda guerra mondiale, che si svolgeranno a Banska Bystrica il prossimo 29 agosto.

(Francesco Pizzigallo)

Foto Vlada SR

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