Il primo ministro Pellegrini da domani in visita nella Federazione Russa

Il primo ministro slovacco Peter Pellegrini è in partenza per la Federazione Russa, dove su invito del primo ministro Dmitry Medvedev visiterà la Federazione Russa dal 4 al 7 giugno. Durante la visita, Pellegrini incontrerà anche il presidente della Federazione Russa Vladimir Putin. Con i rappresentanti russi, il premier slovacco discuterà delle priorità strategiche della Repubblica Slovacca nel campo dell’energia, dunque in particolare del transito del gas russo attraverso il territorio slovacco, messo in pericolo dalla costruzione del gasdotto Nord Stream 2 nel Mar Baltico, che connette direttamente la Russia con la Germania. Si parlerà anche della fornitura di combustibile per le centrali nucleari della Slovacchia.

Il 7 giugno Pellegrini interverrà al Forum economico internazionale di San Pietroburgo, insieme al presidente della Federazione Russa Vladimir Putin e ad altri leader mondiali. Il Forum, fondato nel 1997, è una piattaforma di discussione globale per temi chiave dell’economia mondiale. Solo lo scorso anno hanno preso parte all’evento più di 17000 partecipanti da 143 paesi, tra cui il presidente francese Emmanuel Macron.

Alla vigilia del viaggio, tuttavia, Pellegrini non ha mancato di porre un accento su un tema che negli ultimi anni ha portato divisione tra la Russia e le due repubbliche nate dalla dissoluzione della Cecoslovacchia. L’invasione della Cecoslovacchia del 1968, e la successiva occupazione ventennale da parte delle truppe sovietiche, furono un’eccezionale violazione del diritto internazionale, si dichiara in una nota ufficiale dell’ufficio del governo diffusa domenica. I funzionari prima sovietici e poi russi, ricorda Pellegrini nella nota, si sono sempre più distanziati in passato da questo atto illegale, e hanno persino fatto scuse ufficiali a cechi e slovacchi per questa sopraffazione storica. Malgrado questo, la fazione comunista della Duma ha esortato la stessa Duma di Stato russa a conferire per legge lo status di veterano di guerra, e una conseguente pensione, ai soldati dell’Armata Rossa inviati ad occupare la Cecoslovacchia nel 1968. La cosa è avvenuta nel corso di una tavola rotonda cui partecipavano rappresentanti di tutte le fazioni parlamentari e il ministero degli Esteri russo. Pellegrini ha fatto sapere di voler discutere della questione con i principali funzionari russi durante la sua visita a Mosca.

(La Redazione)

Foto falco CC0

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