Un’altra dimissione eccellente per i rapporti avuti con Marián Kočner

Mentre vengono decrittate le chiamate e i messaggi di Kočner, dando potenzialmente una forte spinta alla verità nel caso Kuciak, un altro personaggio di peso lascia il suo incarico a causa dei rapporti avuti con l’imprenditore. L’ex sostituto Procuratore generale di Trnka, Ladislav Tichý, ha rassegnato le dimissioni da vicedirettore dell’Accademia giudiziaria il 29 maggio, con validità dal 30 giugno prossimo. L’Accademia giudiziaria è l’ente che prepara i futuri pubblici ministeri, giudici e alti ufficiali giudiziari. Il gesto è stato sollecitato dal direttore dell’Accademia. Nel novembre 2017 Kočner scriveva a Tichý un messaggio di questo tono: «Quest’anno ho investito 200.000 euro in giornalisti. Non ci crederesti mai come li ho controllati, so chi sono … chi f..te con chi, chi è gay, ubriaco, bullo,.. ho anche documentazione fotografica e i video». Questo succedeva appena tre mesi prima che Kuciak venisse assassinato. Solo di recente è stata ricostruita l’operazione di pedinamento e controllo ordinata da Kočner su diversi giornalisti investigativi che si intromettevano nei suoi affari e non lo lasciavano in pace. Chiave dell’operazione era l’ex capo dell’Intelligence Peter Tóth

Prima di Tichý era stato Peter Šufliarsky, sostituto dell’attuale capo della Procura generale, Jaromír Čižnár, a dover lasciare l’incarico in aprile a causa dei suoi messaggi con Kočner. Un altro vice di Čižnár, René Vanek, lasciò a marzo quando fu reso noto uno scambio di messaggi tra lui e Alena Zsuzsová. Vanek ha anche preso il posto di procuratore, mentre gli altri due, per il momento, rimangono in magistratura. Šufliarsky sarebbe dovuto essere ucciso prima di Kuciak dallo stesso gruppo di fuoco, un crimine anch’esso ordinato da Kočner.

(Red)

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