Decrittati da Europol i messaggi di Kočner, possibile slancio all’indagine sul caso Kuciak

Secondo quanto riportato la scorsa settimana dal quotidiano Denník N, gli investigatori sono riusciti a decrittare gli scambi di messaggi che Marián Kočner ha fatto attraverso l’applicazione Threema di messaggistica istantanea, un passo potenzialmente in grado di velocizzare le indagini sull’assassinio del giornalista Ján Kuciak e della fidanzata Martina Kušnírová, ma anche di progredire sugli altri fronti di incriminazione aperti nei confronti del controverso imprenditore. Per la decodifica dei messaggi, secondo il quotidiano, sarebbe stato sostanziale il contributo degli esperti in criminalità informatica di Europol, che sono riusciti ad accedere ai dati. Threema è una applicazione di messaggistica istantanea creata nel 2012, i cui messaggi vengono criptati end-to-end e sono visibili solo a mittente e destinatario grazie alle chiavi in loro possesso. Quando Facebook nel 2014 ha acquisito il controllo di WhatsApp, per timori riguardanti la privacy centinaia di migliaia di utenti hanno scaricato Threema. Ne sono utilizzatori, tra gli altri, uomini politici e addetti del settore sicurezza.

Gli inquirenti della NAKA, l’Agenzia nazionale anticrimine che ha in carico l’indagine in cui Kočner è incriminato come mandante del doppio omicidio, avevano già scoperto la posizione del cellulare dell’accusato nei giorni dell’assassinio, così come del telefono di Alena Zsuzsová che ha mediato per suo conto coordinando i killer e che per lui faceva anche altro. Ma avevano rilevano l’esistenza di un buco dal 19 febbraio fino al 3 marzo 2018, ovvero i giorni più caldi in cui è stato organizzato (il 21 febbraio) e poi scoperto il crimine (il 26 febbraio), periodo nel quale stranamente dal telefono di Kočner non risultavano telefonate. Il dispositivo mobile, un iPhone X che era stato fissato a una vettura Kia Rio, era stato consegnato alla polizia da Peter Tóth, che per Kočner aveva organizzato i pedinamenti di Kuciak e di altri giornalisti.

Le comunicazioni di Kočner prima, durante e dopo l’omicidio dovrebbero fornire elementi di grande importanza alla polizia per dare una svolta all’indagine sul caso Kuciak, ma anche sulle tante relazioni intrattenute da Kočner con persone influenti e della magistratura, a partire dall’ex Procuratore generale Dobroslav Trnka, che ancora lavora presso la Procura generale. Sulle conversazioni registrate tra i due, amici di vecchia data, NAKA ha iniziato un procedimento penale nel mese di aprile. Negli scambi Kočner darebbe ordini a Trnka come a un suo sottoposto.

Per Kočner, in carcere dal giugno 2018, si stanno moltiplicando i fronti di inchiesta. Oltre al caso Kuciak, è accusato di una truffa da 69 milioni di euro, organizzata in combutta con l’ex direttore e azionista di TV Markiza, Pavol Rusko, ma diverse altre indagini si occupano dei suoi modi spicci di regolare i propri affari, dal caso Technopol alla sorveglianza dei giornalisti, a frodi finanziarie e di imposte (come nel caso di un hotel a Donovaly, nota stazione sciistica o ai rapporti con Ladislav Bašternák), al possibile ricatto di personalità influenti per ottenerne favori. Di recente un tribunale gli ha confermato il regime di carcere duro in regime di isolamento nel carcere di Leopoldov (regione Trnava).

(La Redazione)

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