Il comune di Bratislava vuole più sicurezza sui trasporti pubblici

Dopo l’aggressione subita la scorsa settimana da una coppia di mezza età su un autobus del trasporto pubblico della capitale, l’amministrazione comunale del sindaco Matúš Vallo ha intenzione di rafforzare le misure di sicurezza impartendo l’obbligo di installare telecamere su tutti i veicoli di trasporto pubblico. La scorsa settimana il sindaco ha convocato in municipio rappresentanti di polizia municipale, polizia di stato, della municipalizzata dei trasporti di Bratislava DPB, amministratori della città ed esperti del municipio per discutere di soluzioni utili ad aumentare la sicurezza dei passeggeri sui mezzi pubblici.

Come risultato dell’incontro, è stato deciso di dotare tutti i veicoli con telecamere connesse online a una centrale della società di trasporto DPB e di tenere le registrazioni video a disposizione degli inquirenti se e quando se ne verificasse la necessità, che in questo caso – se fossero esistite – sarebbero state utili per l’identificazione degli aggressori. Il sistema video potrà inoltre essere un utile strumento di deterrenza per potenziali atti criminali. La priorità da parte di DPB sarà fornire al più presto di telecamere i mezzi delle linee notturne, sui quali è più alto il rischio di comportamenti aggressivi da parte di certi individui, magari sotto l’effetto di alcol e altre sostanze. Inoltre, insieme a polizia di stato e municipale si lavorerà alla redazione di una nuova procedura per i conducenti in caso di messa in pericolo della sicurezza dei passeggeri.

L’amministrazione comunale di Bratislava ammette che per rendere il trasporto pubblico il mezzo dominante per gli spostamenti in città è necessario garantire un servizio celere, puntuale e sicuro. Le forze dell’ordine o i conducenti non possono essere l’unica soluzione all’insorgere di tafferugli e aggressioni, e anche il pubblico viaggiante dovrebbe fare la sua parte. Proprio nel caso di cui si parla, sull’autobus della linea 83, non dotato di sistema di telecamere di sicurezza, oltre agli aggressori e alla coppia aggredita, viaggiavano anche venti altre persone, che però all’arrivo della pattuglia della polizia si erano già dileguate.

Dopo il fatto la polizia ha dovuto diramare messaggi per cercare i testimoni e capire meglio la dinamica di quanto accaduto all’interno del mezzo. Proprio le segnalazioni di alcuni cittadini hanno poi permesso alla polizia di arrestare due dei bulli responsabili dell’aggressione.

(La Redazione)

Foto DPB

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