Leonardo e i grandi maestri, Avion Travel e fotografia i punti forti del Dolce Vitaj 2019

Sta per entrare nel vivo, dopo l’anticipo con la mostra antologica di Giuseppe Chiari a Žilina, il programma del festival Dolce Vitaj 2019, edizione numero dodici della fortunata manifestazione – ormai divenuta un classico – che porta in Slovacchia una selezione di arte e cultura dell’Italia contemporanea. Il Dolce Vitaj di quest’anno è un mosaico di stili artistici che cerca di avvicinare il pubblico slovacco all’Italia attuale con l’attenzione anche alle creazioni dei vecchi maestri, come il Leonardo da Vinci di cui tutta Europa e non solo sta celebrando il cinquecentesimo anniversario della morte. Nel festival saranno rappresentate le ultime novità nel campo del teatro, letteratura, arti visive, fotografia, design, musica e cinematografia italiana. Tra i pezzi forti che sono chiamati a incantare il pubblico slovacco ci sono un incontro con lo scrittore Paolo Giordano, la già menzionata mostra di Giuseppe Chiari, un’ampia rassegna di fotografia sul paesaggio italiano, un concerto del gruppo pop-jazz Avion Travel, e tanto altro.

Il festival, organizzato dall’Istituto Italiano di Cultura di Bratislava, dà l’opportunità agli slovacchi appassionati e non di cose italiane di «conoscere alcuni progetti di rilevanza culturale ed artistica nel teatro, nella musica, nella letteratura e nello stile di vita italiano di oggi», ha affermato Gabriele Meucci, Ambasciatore italiano in Slovacchia, esprimendo soddisfazione per il fatto che il Dolce Vitaj 2019 non resti isolato a Bratislava ma spazi anche a Poprad, Žilina e altre città slovacche. Inoltre, sottolinea il diplomatico, «quest’anno, per celebrare il 500° anniversario della morte di Leonardo da Vinci, uno dei temi principali del festival è proprio il Rinascimento, che presenteremo con una lezione di Leonardo e film documentari sui grandi maestri del Rinascimento e del Barocco».

Ma andiamo con ordine. Il primo evento del festival, aperto qualche giorno fa, è una mostra sull’opera di Giuseppe Chiari, importante compositore, performer e artista concettuale legato al movimento del Gruppo ’70, oltre che al movimento internazionale Fluxus, il cui lavoro artistico minimalista ha influenzato fortemente la scena artistica e musicale degli anni ’60 e ’70 facendolo partecipare tra l’altro a ben quattro edizioni della Biennale di Venezia (1972, 1976, 1978, 1984). La mostra (vedi gallery) è stata preparata con opere della collezione di Carlo Palli di Prato ed è visibile fino al 30 giugno presso la Galleria d’arte Považská di Žilina.

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DESIGN
Il design
è rappresentato da due eventi. Il primo è un incontro il 31 maggio con la curatrice e famosa designer Marva Griffin presso la Facoltà di Architettura della STU, nel corso delle Giornate di architettura e design (DAAD) di Bratislava. Griffin, venezuelana ma milanese di adozione, è nota per la sua opera di mentoring di designer emergenti italiani e come fondatrice e curatrice di SaloneSatellite, lo spazio espositivo della più grande fiera mondiale del mobile, il Salone del Mobile di Milano. Il secondo evento è la partecipazione dello Studio Zaven di Venezia al 10° festival internazionale di design Bratislava Design Week 2019, dal 6 al 9 giugno, dove sarà presente anche la curatrice Maria Cristina Didero, autrice del documentario “Super Design. Italian Radical Design 1965-75”, realizzato con Francesca Molteni.

FOTOGRAFIA
La tradizione della fotografia italiana sarà protagonista per tre mesi di una mostra spettacolare (5 giugno – 15 settembre) dal titolo “Affacciati sulla bellezza. Il paesaggio italiano in fotografia“, che viene ospitata al Museo nazionale slovacco (Vajanské nábrežie, Bratislava), dove sono presenti opere dei più importanti rappresentanti della fotografia italiana dagli anni ’50 del Novecento agli anni Dieci di questo secolo. Vi si racconta lo sviluppo dell’Italia oltre mezzo secolo attraverso il paesaggio italiano, che è uno degli elementi chiave del successo dell’Italia nel mondo.

CINEMA
Il Dolce Vitaj ha sempre avuto un occhio di riguardo per il cinema del Belpaese, e quest’anno non fa eccezione. La rassegna Cinevitaj 2019, con il sottotitolo “Grandi maestri italiani della tela” racconta, in occasione dei cinquecento anni dalla morte di Leonardo, uomo e artista considerato l’archetipo dell’uomo del Rinascimento, il lavoro di colossali maestri italiani del Rinascimento e del Barocco che ci sono invidiati da tutto il mondo: Leonardo, Michelangelo, Raffaello, Botticelli, Caravaggio e Tintoretto saranno i protagonisti di sontuosi film documentari a loro dedicati, tutti tranne uno in prima assoluta in Slovacchia. La rassegna si svolge al Kino Lumière di Bratislava (6 -27 giugno) e alcuni film saranno proiettati anche in altre città slovacche (Košice, Žilina, Poprad, Modra, Prievidza).

MUSICA
Quanto alla musica
, il Dolce Vitaj 2019 offre una chicca come la Piccola Orchestra Avion Travel, gruppo nato a Caserta nei primi anni ’80 che ha sviluppato un proprio percorso musicale specifico nella scena pop-jazz nostrana, riscuotendo un grande successo e arrivando a vincere con Sentimento il Festival di Sanremo nel 2000. Il concerto si svolgerà il 7 giugno nella Sala grande della Radio slovacca, a ingresso gratuito. Il gruppo, il cui frontman Peppe Servillo è una maschera che difficilmente lascia indifferenti, ha frequentato diversi generi e dato grande importanza al teatro musicale, ha composto numerose composizioni per radio, televisione, teatro e cinema, e vanta collaborazioni prestigiose con artisti del calibro di Paolo Conte o Andrea Bocelli.

LETTERATURA
L’Italia letteraria
sarà rappresentata dallo scrittore Paolo Giordano (Solitudine dei numeri primi, Corpo umano, Nero e Argento), che torna a Bratislava dopo tre anni incontrando il pubblico l’11 giugno presso la libreria Martinus di Obchodna ulica a Bratislava. Presenterà la traduzione slovacca del suo ultimo romanzo Divorare il cielo (Požierači neba, Slovart), uscito in Italia nel maggio 2018 e divenuto subito un bestseller.

TEATRO
Per il teatro
si potrà assistere a uno spettacolo del Teatro Fortebraccio di Bologna, che nell’ambito del festival internazionale Eurokontext.sk porta a Bratislava l’antico poema Cantico dei cantici, di tradizione biblica, scritto da Roberto Latini. Prima slovacca il 12 giugno allo Studio SND, biglietti su www.snd.sk.

ARTE
Tornando all’arte italiana, la CT Gallery di Bratislava (Panská ulica) presenterà per la prima volta in Slovacchia l’opera della giovane artista italiana Elena Monzo. La mostra EROINA / HRDINKA esplora lo status sociale delle donne di diversi gruppi etnici e la loro percezione attraverso differenti culture e tradizioni. Monzo raffigura le sue donne in uno stile vagamente decadente, usando l’oro e il trucco come simboli di futile desiderio di ricchezza e perfezione. Curata da Michel Franzelli, la mostra si svolgerà dal 17 giugno al 7 luglio 2019.

LEONARDO GENIO RIBELLE
Leonardo da Vinci
sarà il focus della presenza a Bratislava di Massimo Polidoro, eminente giornalista, scrittore e divulgatore scientifico. Il suo La vita segreta di un genio ribelle, creato in occasione dell’anno di Leonardo, è un viaggio fantastico tra leggende, miti, storie immaginarie messe in scena per ripercorrere, nella turbolenta Europa di cinquecento anni fa, gli straordinari sviluppi dell’ingegno leonardesco. Il 18 giugno al Kino Lumière si terrà la conferenza-spettacolo di Polidoro destinata principalmente agli studenti di lingua italiana. Lo stesso giorno, alla libreria Martinus in via Obchodna, lo scrittore e presentatore radiofonico Pišta Vandal incontra Polidoro per parlare del suo libro Io, Leonardo da Vinci. Vita segreta di un genio ribelle (Piemme, 2018).

MUSICA
Sempre musica per due chitarritsti classici italiani, Aniello Desiderio e Carlo Curatolo, che parteciperanno all’edizione 2019 del Festival chitarristico J. K. Mertz di Bratislava. Desiderio suonerà il 19 giugno nella Sala degli specchi del Palazzo Primaziale, e Curatolo si esibirà il giorno dopo, 20 giugno, nella sala Klarisky.

MERCATO ITALIANO
Ritorna il Mercato italiano in piazza Hviezdoslavovo a Bratislava, dove si potranno gustare e acquistare numerose specialità della gastronomia regionale italiana dal 17 al 26 giugno.

MUSICA
La chiusura del dodicesimo Dolce Vitaj
è affidata come al solito a un concerto. Il 28 giugno sarà ancora la Sala grande della Radio Slovacca ad ospitare, a ingresso gratuito, il Luca D’Alberto Trio, che arriva in Slovacchia per la prima volta nell’ambito del tour europeo Exile. Il titolare del gruppo, il polistrumentista e compositore classico Luca D’Alberto (Teramo, 1983) è conosciuto per le sue composizioni viscerali dall’atmosfera cinematografica e del tutto personale. Sue musiche sono state scelte per pubblicità (Apple) o importanti eventi (il torneo di Wimbledon). Ha lavorato molto per teatro e cinema e collaborato con personaggi del calibro di Pina Bausch e Peter Greenaway, in Italia con Michele Placido e Pippo Delbono. Tra i suoi estimatori ci sono nomi come Wim Wenders, Peter Lindbergh, Lars Von Trier. Il suo ultimo album Exile è, secondo Rockit, un disco elegante e sinuoso di classica contemporanea, difficile ma splendido, non un disco per distratti ma che richiede la giusta concentrazione.

Organizzato da Istituto Italiano di Cultura a Bratislava, Ambasciata d’Italia e Camera di commercio Italo-Slovacca, il festival Dolce Vitaj 2019 si svolge sotto gli auspici del sindaco della capitale Matúš Vallo.

(La Redazione)

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