Premio dell’Unione europea per la Letteratura 2019 alla slovacca Ivana Dobrakovová

La scrittrice slovacca Ivana Dobrakovová è tra i vincitori del Premio dell’Unione europea per la letteratura 2019. Il suo ultimo romanzo, Matky a kamionisti (Madri e camionisti), è tra i 14 vincitori riconosciuti dalla giuria. Dobrakovová, 37 anni, è una scrittrice e traduttrice slovacca che vive a Torino.

Il suo esordio letterario fu nel 2009, con una raccolta di racconti dal titolo Prvá smrť v rodine (La prima morte in famiglia), opera selezionata per il premio letterario slovacco Anasoft Litera e che ha vinto un Ján Johanides Award nella categoria Miglior romanzi di uno scrittore giovane. Il suo secondo romanzo, Bellevue (2010), nominato anch’esso per l’Anasoft Litera, ritrae l’esperienza di una giovane donna slovacca che ha avuto un esaurimento nervoso dopo aver fatto un lavoro estivo in un campo giovanile internazionale in un centro per disabili vicino a Marsiglia. Il terzo libro di Ivana Dobrakovová, la raccolta di racconti Toxo (2013), è stato selezionato per l’Anasoft Litera 2014, e anche l’ultimo Matky a kamionisti (2018) è stato nominato per il premio. Ha tradotto dal francese due romanzi di Emmanuel Carrère, e dall’italiano la tetralogia della “saga napoletana” di Elena Ferrante.

Matky a kamionisti è ambientato nelle strade di Bratislava e Torino. Il libro racconta le storie interconnesse di cinque donne – tre slovacche e due italiane – che si fondono, completano, si negano reciprocamente e si incastrano, quattro storie diverse che si svolgono nei corpi delle donne e nelle loro relazioni, su internet, in una scuola di equitazione e nel quartiere Vanchiglia di Torino ma, prima di tutto, nelle loro teste. Relazioni di donne con le loro madri e con camionisti, alcune virtuali, alcune fin troppo reali e altre inesistenti.

Il Premio dell’Unione europea per la letteratura (EUPL) è nato nel 2009 per mettere in luce la creatività e la ricchezza diversificata della letteratura europea contemporanea nel campo della narrativa, e promuovere la diffusione della letteratura in Europa. Il Premio è aperto a tutti i paesi coinvolti nel programma Europa creativa. Le giurie nazionali, composte da editori, librai, autori e critici, selezionano i vincitori da ciascuno dei paesi partecipanti. I vincitori saranno premiati nel corso di una cerimonia ospitata a Bruxelles il 2 ottobre 2019 dal Commissario per l’Istruzione, la cultura, i giovani e lo sport Tibor Navracsics. A questo link il comunicato della Commissione europea con i nomi di tutti i 14 vincitori del premio 2019, tra i quali anche l’italiano Giovanni Dozzini per il suo E Baboucar guidava la fila che affronta il tema della migrazione raccontando la storia di quattro richiedenti asilo sospesi tra la speranza che la loro richiesta venga accolta e l’ansia di essere respinti.

(Red)

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