“In gioco futuro di Slovacchia ed Europa”: Kiska invita gli elettori al voto europeo

Con un discorso trasmesso alla nazione dall’emittente televisiva pubblica Radio e televisione della Slovacchia (RTVS), il presidente Andrej Kiska ha invitato ieri sera tutti gli elettori slovacchi a recarsi a votare sabato per il Parlamento europeo. Il capo dello Stato ha sottolineato che la Slovacchia «deve parlare a voce alta in Europa» ed è per questo che è necessario esercitare il proprio diritto di voto alle elezioni europee. «La posta in gioco è la nostra Slovacchia nella nostra Europa», ha detto, aggiungendo che ogni slovacco è anche un cittadino europeo: «Amare il proprio villaggio, città, regione o nazione non esclude il fatto di essere un cittadino che crede nell’Europa». I risultati di queste elezioni per il Parlamento europeo avranno un grosso peso sul benessere futuro della Slovacchia: «L’Unione europea è la nostra unione, il posto che ci appartiene allo stesso modo in cui appartiene agli altri Stati membri». Stiamo vivendo sfide difficili, come l’uscita del Regno Unito dall’UE, e questioni dal peso esorbitante per essere gestite dai singoli Stati. Ad esempio, ha citato Kiska, nessuno di noi [paesi membri] può fare nulla da solo contro i cambiamenti climatici, la scarsità di risorse come l’acqua o l’aria, sono questioni che vanno oltre i confini e non sarebbe possibile per un piccolo paese come il nostro «dettare le condizioni al mondo». Da soli non possiamo nemmeno difenderci dalla più grande minaccia contemporanea alla democrazia – disinformazione e propaganda. Ma una soluzione è possibile se uniamo le forze insieme. L’Unione europea è un progetto fantastico, ha affermato il presidente, che ha portato non solo sviluppo economico e solidarietà, ma anche pace e libertà. Egli ha evidenziato la strana discrepanza tra la maggioranza di slovacchi che sono contenti di essere parte dell’UE e la scarsissima partecipazione alle elezioni europee, fatto che mette la Slovacchia all’ultimo posto tra gli Stati membri. Se questa maggioranza sceglie ancora una volta di tacere, ha avvertito Kiska, corre il rischio che i voti per gli estremisti siano preponderanti.

Anche le altre due alte figure costituzionali, il primo ministro e il presidente del Parlamento, hanno esercitato il proprio diritto di rivolgere un indirizzo pubblico in televisione in occasione di queste elezioni che da più parti vengono definite le più importanti nella storia dell’UE. Peter Pellegrini (Smer-SD) ha messo l’accento sul fatto che solo una UE forte e unita possa garantire il futuro e la prosperità per la Slovacchia. Il premier ha invitato i cittadini a votare e a scegliere i candidati che rappresenteranno al meglio gli interessi nazionali slovacchi in Europa. Se si vuole continuare a perseguire migliori standard di vita, per raggiungere i paesi più ricchi d’Europa, è necessario rispettare le regole e i valori promossi dall’Europa: «democrazia, solidarietà, coesione sociale, rispetto verso tutti e rispetto verso l’intera comunità». Se vogliamo partecipare ai processi decisionali sui temi importanti in Europa dobbiamo poterci sedere al tavolo dei negoziati con una Slovacchia sicura di sé e coraggiosa. Solo così potremo plasmare attivamente il futuro destino dell’Europa e del nostro paese. È vero, l’UE non è perfetta, e dobbiamo fare il possibile per correggere quello che non va, ma prima di tutto dobbiamo accrescere la cooperazione europea, non certo cercare di distruggerla. L’Europa è la nostra casa, facciamo sentire la nostra voce, ha infine chiuso il premier il suo appello, augurandosi di non vedere più la Slovacchia a fondo classifica con la più bassa affluenza alle urne in UE.

Il presidente parlamentare Andrej Danko (SNS) ha esortato gli slovacchi a scegliere i propri candidati al Parlamento europeo in modo responsabile, con la mente all’obiettivo di garantire un’Europa prospera e unita, che sarà di garanzia per una Slovacchia forte e di successo. I benefici dell’UE, come la libera circolazione delle persone, il mercato comune e la vita in pace rendono la nostra era una delle migliori nella storia della Slovacchia, ha sottolineato Danko. L’Unione europea è stata fondata da leader con una visione di unificazione del Vecchio Continente, ma oggi questi leader sono «rimpiazzati da politici che ignorano i veri problemi della gente, e si concentrano invece su banalità populiste e soluzioni frettolose, che fanno il gioco di coloro che desiderano stabilizzare l’Europa. Questi politici mettono in dubbio i fondamenti stessi della democrazia, secondo Danko, e «alcuni confondono il patriottismo con il nazionalismo, usano il terrorismo, mentono e sostengono di voler riformare l’UE mentre in realtà vogliono la sua paralisi. Danko pensa necessario che la Slovacchia sia rappresentata in Europa da politici che sono in grado di identificare i difetti nell’UE ma lavorino per rafforzarne i vantaggi.

(Red)

Illustrazione: BS

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