Disoccupazione al minimo storico in Slovacchia: 4,90% in aprile

Nel mese di aprile 2019, il tasso di disoccupazione è sceso sotto la soglia del 5% per la prima volta dal 1997: il 4,90% registrato rappresenta un valore inferiore di 13 decimi su base annua rispetto a marzo e di oltre lo 0,6% in confronto al 5,42% dell’aprile 2018Il dato è stato annunciato lunedì dal direttore del Centro per il lavoro, gli affari sociali e la famiglia (UPSVR) insieme al primo ministro Peter Pellegrini e al ministro del Lavoro Jan Richter (entrambi del partito Smer-SD), che hanno rivendicato l’opera svolta con i piani d’azione per i distretti meno sviluppati, anch’essi testimoni di un calo dei disoccupati, sebbene ancora sopra la media. Calcolando il numero totale di persone in cerca di lavoro, il tasso di disoccupazione ha tuttavia raggiunto in aprile il 6,05%.

La diminuzione è stata osservata in tutte le regioni, con la migliore performance in quella di Košice dove è scesa dello 0,21%. Al contrario, la vicina regione di Prešov censito il risultato peggiore nel paese, 8,54%, seguita da Košice e Banská Bystrica, dove il tasso di disoccupazione è stato pari al 7,90% e al 6,78% rispettivamente.

Una diminuzione mensile del tasso è stata registrato in 66 distretti su 79; in 11 distretti è aumentata e negli ultimi 2 è rimasta invariata. Rimavská Sobota, nella regione di Banská Bystrica, rimane la pecora nera della Slovacchia con il 15,96% di senza lavoro. Il distretto di Trenčín ha registrato il valore più basso, pari all’1,72%.

Nel frattempo, gli uffici del lavoro territoriali avevano 91.530 posti vacanti alla fine di aprile, soprattutto nella regione di Bratislava (25.605 posti ). Buona parte delle posizioni ricercate delle aziende riguardano mansioni di operatore ed assemblatore di macchinari e attrezzature (32.569 offerte di lavoro), lavoratori qualificati e artigiani (22.909) e lavoratori ausiliari e non specializzati (12.830).

Il primo ministro Pellegrini ha valutato positivamente non solo la politica economica del governo, ma anche le misure sociali messe in atto dal ministero del Lavoro e dai datori di lavoro. «È un’altra prova che siamo responsabili», ha affermato Pellegrini: «la Slovacchia è fiorente, l’economia è in crescita, abbiamo un bilancio in pareggio e tra poco daremo il via ancora a nuove e forti misure sociali», con l’auspicio di «raggiungere il più rapidamente possibile i paesi più avanzati d’Europa». Pellegrini ha inoltre ricordato i risultati raggiunti nell’affrontare la disoccupazione di lunga durata, che «richiede più interventi, e sono lieto che il ministero stia facendo bene in questo settore. Il numero di disoccupati di lunga durata è diminuito da gennaio 2013 da 215.845 a 62.458, un calo del 71%».

Grazie alla riduzione dei disoccupati, il numero di lavoratori aumenta in maniera naturale, e dall’inizio dell’anno, secondo le statistiche delle compagnie di assicurazione sociale, il numero di lavoratori dipendenti regolari è aumentato di circa 22.000 unità. Il ministro Richter si dice convinto che il tasso di disoccupazione non abbia ancora toccato il fondo: «possiamo andare ancora più in basso, forse al 4,5%», ha detto.

(La Redazione)

Illustraz. geralt CC0

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