Contaminazione o no in tangenziale a Bratislava? L’esame della commissione parlamentare

La costruzione della cosiddetta Tangenziale Zero di Bratislava, composta da tratti dell’autostrada D4 e della superstrada R7, è rigorosamente in conformità con tutti gli standard, le linee guida e le norme applicabili slovacche e internazionali, nonché con le disposizioni del contratto di concessione, ha dichiarato la scorsa settimana il costruttore per voce del direttore generale della D4R7 Construction Ltd.,  Juan Jose Bregel. I test effettuati nel terreno dei terrapieni della tangenziale non hanno confermato la contaminazione sospettata, questione su cui hanno concordato l’azienda costruttrice e il ministro dei Trasporti Arpad Ersek (Most-Hid) nel corso di un incontro giovedì. Ma la D4R7 Construction si dice contrariata dalle conclusioni del ministero pubblicate sul suo sito, un testo in cui si parla di analisi che dimostrano l’utilizzo di materiali non conformi alle norme edilizie. Secondo Bregel, con il ministro sono stati evidenziate solo delle piccole infrazioni in alcune procedure amministrative formali.

Secondo il rapporto del ministero, i test sul terreno non hanno confermato contaminazioni che possano mettere a rischio la salute umana, ma sarebbero stati utilizzati materiali non conformi ai regolamenti edilizi. Per confermare questi risultati e determinare l’entità del problema sarà necessario effettuare ulteriori campionamenti e ulteriori test, che sarebbero iniziati venerdì 17 maggio. Se tutto ciò viene confermato, ha detto il ministro Ersek, il costruttore sarà obbligato a rimuovere i materiali vietati e a sostituirli con nuovo materiale di riempimento a proprie spese. L’azienda nega ogni procedura illecita e garantisce la massima collaborazione con le autorità di polizia del dipartimento di protezione ambientale che ha anch’esso prelevato campioni di terreno. Anche le analisi eseguite dal ministero sono state inviate alla polizia.

La questione nel frattempo ha provocato accuse al ministro dai partiti di opposizione, che hanno portato il tema alla commissione parlamentare per gli Affari economici per chiedere una commissione parlamentare d’inchiesta sul cantiere che porti alla luce la verità. Le spiegazioni di Ersek non sono bastate ai partiti Libertà e Solidarietà (SaS) e OLaNO, che hanno sostenuto la richiesta di inchiesta. Oggi i membri della commissione hanno approvato la mozione e ordinato al ministro dei Trasporti Arpad Ersek (Most-Hid) di garantire che tutte le persone rilevanti per la questione e i rispettivi documenti siano messi a disposizione dell’indagine parlamentare. Jana Kissova (SaS), presidente della commissione Affari economici, ha detto che la tangenziale è necessaria, ma è altrettanto necessario che i lavori siano in conformità con la legislazione vigente e senza rischio per l’ambiente e i cittadini. L’inchiesta parlamentare si svolgerà tra il 3 e 17 giugno prossimi.

(Red)

Illustraz. d4r7.com

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