Siccità e calo delle falde acquifere, il ministero dell’Ambiente corre ai ripari

Per rispondere alla continua contrazione delle acque sotterranee in Slovacchia, il ministero dell’Ambiente ha avviato un piano con possibili misure da introdurre a livello locale. Come ha informato il segretario di Stato Norbert Kurilla, il ministero dell’Ambiente ha lanciato un progetto di sovvenzioni per le autorità locali e le organizzazioni senza scopo di lucro, allo scopo di creare “giardini delle piogge” negli ambienti urbani, ma anche stagni, zone umide artificiali, vegetazione ripariale, il ripristino di ecosistemi danneggiati o il piantare arbusti, realizzare pareti e tetti verdi e superfici speciali nei parcheggi che assorbano l’acqua. Il tutto allo scopo di trattenere le acque piovane e migliorare la condizione delle falde sotterranee. Il finanziamento di queste misure sarà fatto principalmente con fondi europei. Il piano contiene misure preventive specifiche, ma anche di crisi e operative relativamente alla gestione delle risorse idriche.

La siccità del 2018 continuerà infatti anche nel 2019, secondo i climatologi. Solo a gennaio ci sono state precipitazioni in linea con il periodo, mentre nei mesi successivi le precipitazioni sono state ben al di sotto del normale. Anche se maggio è stato più bagnato, addirittura con precipitazioni nevose inaspettate, l’evaporazione in questo periodo è tuttavia più veloce, e le acque sotterranee non ne ricavano un vero e proprio profitto. In pratica, non c’è alcuna certezza che l’estate non sarà secca come lo fu lo scorso anno. La situazione è particolarmente critica specialmente nella Slovacchia orientale, e nella seconda metà di aprile è stato registrato un livello di siccità estrema in circa la metà territorio della Slovacchia.

Gli effetti del cambiamento climatico sono principalmente dovuti a eventi meteorologici estremi, sia che si tratti di inondazioni, tempeste di pioggia, ma anche di ondate di calore estremamente secche. Il costo dei danni causati dalla siccità in Europa negli ultimi 30 anni è stimato in 100 miliardi di euro.

(Red)

Foto zulubo CC0

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