La commissione per le incompatibilità multa il presidente Kiska

Il presidente Andrej Kiska ha ricevuto una multa pari a tre mesi di stipendio in relazione al finanziamento della sua campagna presidenziale. La sanzione è stata comminata dalla commissione parlamentare per le incompatibilità delle funzioni nel corso di una riunione questa settimana per non aver menzionato nella sua dichiarazione fiscale per il 2013 la campagna elettorale finanziata dalla società Kiska Travel Agency (KTAG). La proposta è stata sostenuta praticamente da tutti i membri che hanno capo alla coalizione di maggioranza, mentre parte dell’opposizione, tra cui il presidente di commissione, non sono d’accordo perché non ritengono la multa essere ragionevolmente motivata.

Kiska può sempre rivolgersi alla Corte costituzionale per contestare la decisione della commissione. L’ufficio della presidenza ha fatto sapere con una nota che si è trattato di una sanzione politica, in quanto Kiska non avrebbe mai avuto alcuna obbligazione nei confronti di KTAG, come risulta dai registri. Il fisco slovacco ha informato la commissione del fatto che questo beneficio non poteva in ogni caso essere configurato come reddito imponibile.

Prima della campagna presidenziale del 2014, Kiska usava i propri soldi e la società KTAG (di cui era socio con il fratello) per gestire la sua campagna presidenziale. Lo ha fatto senza un contratto specifico, e la gestione di campagne elettorali non era l’attività commerciale della società quando nel 2013 Kiska ha deciso di candidarsi come presidente. KTAG non ha rilasciato fatture a Kiska tra il 2013 e il 2014 per i servizi relativi alla campagna elettorale poiché il candidato aveva depositato i soldi nella società come prestito senza interessi. Nonostante ciò, ricordava Sme, la società ha richiesto una detrazione fiscale di oltre 136.000 euro dalla base imponibile, un importo indebito che in seguito, quando scoppiò lo scandalo, si scoperse che KTAG aveva restituito allo Stato.

Andrej Kiska ha annunciato il mese scorso che subito dopo la fine del suo mandato da presidente avrebbe lanciato un suo proprio partito. L’idea è espressa in un sito web che verrà completato tra 31 giorni, il 17 giugno.

(Red)

Be the first to comment

Rispondi

Contenuto non disponibile
Consenti i cookie cliccando su "Accetto" nel banner a fondo pagina"

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.