Italia, nel nuovo Codice della strada sanzioni più pesanti

Il testo unificato per la riforma del codice della strada dovrebbe essere presto approvato alla Camera dei deputati, in commissione Trasporti. Il testo sarà la base per il disegno di legge che, in tempi sensibilmente più lunghi, dovrebbe riscrivere completamente l’attuale Codice stradale, entrato in vigore nel 1993

Ormai ci siamo: il testo unificato per la riforma del codice della strada dovrebbe essere presto approvato dalla Camera dei deputati, in commissione Trasporti. Il testo servirà come base per la successiva legge delega del governo, la quale, potrebbe così riscrivere per intero l’attuale Codice, entrato in vigore nell’ormai lontano 1993 e non più in grado di rispondere alle moderne esigenze viabilistiche.

Le principali novità introdotte dal testo unificato, tuttavia, non entreranno subito in vigore, ma anzi potrebbero volerci diversi mesi, o addirittura anni, prima che possano trovare effettiva concretizzazione.

Codice della strada: le principali novità

Una nuova norma riguarderà la durata del semaforo, la quale, al momento, non è regolamentata per legge, dato che ogni incrocio per caratteristiche e intensità di traffico necessiterebbe di tempi diversi. Tuttavia, nel testo unificato è prevista una durata minima della luce gialla: 5 secondi.

Qualora doveste incorrere in una sanzione che prevede la perdita di punti dalla patente di guida, la comunicazione dell’identità del trasgressore dovrà essere obbligatoriamente comunicata alle autorità solo se quest’ultimo è diverso dal proprietario dell’automobile. Sarà possibile inoltre consultare il conteggio dei proprio punti esclusivamente sul portale dell’automobilista.

Inasprimento delle sanzioni anche per coloro che incautamente sostano sui parcheggi riservati ai disabili: la muta passerà così da 87 a 161 €. Inoltre i veicoli per il trasporto di persone disabili potranno sostare gratuitamente nelle aree di sosta o di parcheggio gratuitamente qualora i posti a loro riservati dovessero risultare occupati.

Tra le principali novità, anche il divieto di utilizzo alla guida di apparecchi come “smartphone, computer portatili, notebook, tablet e dispositivi analoghi che comportino anche solo temporaneamente l’allontanamento delle mani dal volante”. I più distratti andranno così incontro ad una multa compresa tra i 165 e 422 € con sospensione della patente da sette giorni fino a due mesi, mentre per i recidivi che nell’arco di un biennio verranno ancora multati, la sanzione salirà a 644 € con sospensione della patente da uno a tre mesi.

Novità anche per i viaggi in autostrada: il divieto di circolazione sulla rete autostradale sarà esteso anche anche ai veicoli a motore elettrico con potenza fino a 11 kW, mentre per quelli a motore termico, la soglia sarà abbassata alla cilindrata di 120 cm³. I conducenti dovranno comunque aver compiuto i 18 anni d’età ed essere in possesso della patente A, B o di categoria superiore. In alternativa, sarà sufficiente essere titolari di patente A1 o A2 da almeno due anni.

La gestione del traffico di biciclette sarà ora delegata ai comuni, i quali potranno ad esempio consentirne la circolazione su corsie riservate ai mezzi pubblici, realizzare ai semafori un’apposita linea d’arresto avanzata rispetto a quella delle vetture.

Sarà inoltre istituita una banca dati delle violazioni: chiunque accerterà una violazione, dovrà trasmettere i dati al ministero della infrastrutture, i quali saranno poi messi a disposizione di tutti i cittadini entro il 30 giugno di ogni anno sul sito del Ministero.

I comuni potranno realizzare parcheggi dedicati espressamente a donne in stato di gravidanza o con figli piccoli. Questa soluzione é già da tempo adottata da diversi comuni italiani, anche se non era mai stata ufficialmente normata.

Qualora il conducente di una vettura dovesse venire coinvolto in un incidente stradale e lo stesso risultasse senza patente, le sanzioni attuali saranno raddoppiate.

Raddoppieranno anche i mesi di validità del foglio rosa, che da 6 passeranno a 12, mentre resterrano invariate le possibilità di ripetere l’esame di guida, ovvero due.

Tra le proposte, anche la possibilità di introdurre tra la segnaletica, “i segnali che indicano messaggi sociali o di sensibilizzazione”.

Inoltre, potranno essere riservate non più solo corsie, ma intere strade per la circolazione di determinate categorie di veicoli, o per veicoli destinati ad usi specifici. Tra queste, anche la creazione di “strade scolastiche” in prossimità degli edifici didattici, stabilendo limitazioni alla circolazione negli orari di attività scolastica e di entrata-uscita degli studenti.

Sulla ambulanza potrà salire un accompagnatore ma solo se espressamente richiesto dalla persona soccorsa.

Cambia anche il bollo per i veicoli storici: saranno infatti esentati dal pagamento della tassa quelli “individuati con propria determinazione dagli enti abilitati”, ovvero Asi, Fmi e registri storici Fiat, Lancia e Alfa Romeo. Inoltre, potranno essere considerati veicoli d’interesse storico anche i ciclomotori e le macchine agricole. La frequenza della revisione per questo tipo di veicoli salirà ogni quattro anni.

(Tommaso Marcoli, Blogo cc by nc nd)

Foto Pxhere CC0

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