La nazionale italiana al mondiale di hockey: “siamo qui per provarci”

BRATISLAVA – Da un lato un obiettivo ambizioso: salvare la Top Division anche per il prossimo anno. Dall’altro lato una consapevolezza che invita a tenere i piedi saldamente ancorati per terra: dover lottare contro le corazzate più forti del mondo. E contro pronostici che non sorridono affatto, supportati peraltro dai risultati pesanti maturati nelle prime uscite, con tre sfide e altrettanti ko: 9-0 dalla Svizzera, 8-0 dai campioni in carica della Svezia, 3-0 dalla Lettonia.

Un cammino decisamente in salita, all’83esima edizione dei Mondiali IIHF in corso tra Bratislava e Kosice, per la Nazionale italiana di hockey su ghiaccio che, nella serata di lunedì, è stata ricevuta al gran completo dall’ambasciatore Gabriele Meucci. È stato lui, in un incontro molto cordiale e all’insegna del sorriso, a dare il benvenuto in Slovacchia e ad augurare il meglio alla squadra a nome del Belpaese. Nel suo saluto di benvenuto alla squadra, l’ambasciatore Meucci ha voluto sottolineare il grande contributo svolto dagli atleti italiani impegnati all’estero nelle manifestazioni sportive, in termini di promozione dell’immagine e dell’eccellenza del nostro Paese. Merita di essere segnalato – ha affermato l’Ambasciatore – il traguardo rappresentato dalla qualificazione del nostro Paese a questa importantissima competizione internazionale.

Una squadra giovanissima, quella allenata da Clayton Beddoes, con ben quattro esordienti in un Mondiale senior: Tauferer, Rosa, Miceli e Bardaro. Poche primavere all’anagrafe, ma tanto entusiasmo e voglia di crescere. Un gruppo comunque affiatato, che parla soprattutto altoatesino (17 giocatori su 25 arrivano proprio dall’Alto Adige), un roster con margini di miglioramento. E con un sogno nel cuore: portare l’Italia alle Olimpiadi. «Sapevamo a cosa andavamo incontro, qui abbiamo il top dell’hockey mondiale», ha detto il team leader Gianfranco Talamini, 70 anni, veneto di Cortina d’Ampezzo, uno che di questo sport se ne intende come pochi e che ieri, assieme al capitano Alex Trivellato, ha consegnato all’ambasciatore una maglia autografata da tutti i giocatori. «Personalmente – ha proseguito Talamini – seguo la Nazionale da ben 44 anni e, come squadra, sappiamo quali sono le nostre forze. Dobbiamo cercare di salvarci per poter finire nella Top Division. Quest’anno, onestamente, credo che dovremo giocarcela con l’Austria, visto che con avversari come Svezia o Russia, purtroppo per noi non c’è storia. Poi, comunque, tutte le partite partono da 0 a 0 ed è nostro dovere provarci sempre». All’evento hanno preso parte anche rappresentanti del Ministero degli Esteri slovacco ed esponenti della comunità imprenditoriale italiana in Slovacchia

Dunque, l’Austria, da sfidare il prossimo 20 maggio in una partita che ha già il sapore dello spareggio. L’Italia è inserita nel girone B con altre sette squadre: le tre già incontrate (Svizzera, Svezia e Lettonia), a cui si aggiungono Russia (domani 15 maggio), Repubblica Ceca (17 maggio), Norvegia (18 maggio) e, appunto, Austria (20 maggio). Le prime quattro squadre del raggruppamento accedono ai playoff/quarti di finale, mentre le due peggiori retrocedono in Divisione I per il 2020. Non sarà affatto una passeggiata, anzi l’impresa sa quasi di miracolo. Ma l’Italia vuole crederci, caricata dalle parole del suo capitano, Alex Trivellato: «Io non ho ancora perso la fiducia, possiamo ancora fare qualche punto e magari salvarci, anche se sulla carta è molto dura».

(Francesco Pizzigallo)

Foto B. Slovacchia, fisg.it, Amb. Italia

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