Kiska riceve la presidente eletta Čaputová e le offre massima collaborazione

Il presidente uscente Andrej Kiska ha ricevuto martedì a palazzo presidenziale la presidente eletta Zuzana Čaputová, con la quale ha discusso delle questioni relative alla presa in consegna dell’ufficio, che avverrà il 15 giugno prossimo. I due hanno dichiarato la loro reciproca collaborazione. «La signora presidente prenderà in consegna questo ufficio tra qualche giorno e sono felice che potremo essere d’aiuto a tutta la sua squadra, fornendo degli uffici in un edificio vicino dove il suo team può giù lavorare», ha detto Kiska. Il processo di avvicendamento sta avvenendo in un clima eccellente, costruttivo e cooperativo, al fine di garantire la continuità. «Avrei desiderato che accadesse lo stesso cinque anni fa», ha dichiarato Kiska.

Čaputová, che ha già delineato la squadra di persone e consiglieri che l’assisteranno nel corso del suo mandato da presidente, diversi dei quali hanno fatto il mandato con Kiska, ha detto che si sta preparando all’inaugurazione e sta pianificando i suoi primi viaggi all’estero. Ella ha elogiato la disponibilità di Kiska e di tutte le persone e i dipartimenti dell’Ufficio del Presidente. Ha detto di apprezzare molto il gesto del presidente Kiska nel fornire la piena collaborazione e nel mettere a disposizione degli spazi per la squadra entrante, ha dichiarato che sarebbe lieta «se questa divenisse una nuova tradizione». La presidente eletta ha dichiarato che le porte del palazzo presidenziale saranno aperte ai rappresentanti di tutti i partiti politici, anche a quel partito che ha posizioni di negazione di fatti storici, a patto che dichiari un cambio di posizione. Kiska ha sempre rifiutato di incontrare membri di estrema destra del Partito popolare Nostra Slovacchia, che fa riferimento al periodo della Slovacchia fascista del periodo dell’ultima guerra.

La neo presidente ha anche fatto un accenno alla situazione della Corte costituzionale, che ancora manca di un numero rilevante di giudici. Dopo la nomina di tre giudici il mese scorso, la Corte ancora manca di sei membri per arrivare ai 13 previsti dalla Costituzione. La questione ha prodotto da febbraio una battaglia politica in Parlamento sulla scelta dei nomi da proporre al presidente per la nomina, e ancora non si è conclusa. Nella corrente sessione parlamentare dovrebbero essere eletti nuovi candidati dai quali il presidente dovrebbe sceglierne la metà. Kiska il mese scorso ha tuttavia nominato anche presidente e vicepresidente della Corte costituzionale, che è dunque in grado di lavorare seppure a numero ridotto, e può far giurare la presidente eletta Čaputová permettendole di insediarsi il 15 giugno. Čaputová ha affermato che se nuovi nomi di potenziali giudici vengono eletti dal Parlamento durante il mandato dell’attuale presidente Kiska, dovrebbero essere nominati da lui, visto che i mandati dei nove giudici da rinnovare sono scaduti nel corso del suo mandato.

(Red)

Foto Prezident SR

Be the first to comment

Rispondi

Contenuto non disponibile
Consenti i cookie cliccando su "Accetto" nel banner a fondo pagina"

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.