Bratislava è ufficialmente candidata per la sede dell’Agenzia del lavoro

Il Consiglio dell’UE ha pubblicato ieri un elenco dei paesi membri che hanno presentato entro il 6 maggio la propria candidatura ufficiale per ospitare la futura sede dell’Autorità europea del lavoro (ELA). Bratislava è tra le città aspiranti a questa agenzia, ma la gara non sarà affatto facile, dato che ci sono avversarie credibili e molto agguerrite. Oltre a Bratislava le candidate più papabili sono Nicosia, Riga e Sofia.

Ora si tratta di valutare la qualità di tutte e quattro le offerte pervenute, prima che i ministri del Consiglio europeo per l’occupazione, la politica sociale, la salute e la tutela dei consumatori decidano il vincitore il 13 giugno di quest’anno.

La Slovacchia è uno dei paesi in cui ancora non ha sede nessuno degli enti europei decentrati, una condizione condivisa con Bulgaria, Cipro, Croazia e Romania. Il ministero del Lavoro slovacco, che ha preparato il dossier di adesione, ricorda che Bratislava ha dalla sua diversi punti a favore, come l’ottima posizione geografica, un collegamento aereo di grande rilevanza internazionale come l’aeroporto di Vienna, oltre allo scalo nazionale di Bratislava, ma anche facilità di collegamento stradale con Vienna, Praga e Budapest. Inoltre, afferma il ministero, la città vanta trasporti pubblici affidabili, alloggi di qualità superiore in quantità, assistenza sanitaria a prezzi accessibili, molte opportunità per l’apprendimento delle lingue straniere a tutti i livelli, tutti benefit che possono essere utili ai dipendenti della nuova istituzione europea e ai suoi ospiti. Bratislava è inoltre una delle capitali più verdi e sicure d’Europa.

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Per la sede dell’ELA la Slovacchia propone un edificio a ridosso del centro di Bratislava, all’indirizzo Landererova 12, nell’area di Eurovea, che sarà disponibile dall’ottobre prossimo e che soddisfa tutti i severi requisiti tecnici definiti dalla Commissione europea. Il ministro Richter, nei suoi colloqui con i colleghi spinge per la scelta della Slovacchia, ricordando che è l’ultimo paese del grande allargamento del 2004 che sia membro dell’Eurozona e di Schengen ma senza ancora un’agenzia o un’istituzione europea sul suo territorio.

La nuova agenzia dell’UE avrà come missione principale il compito di migliorare l’attuazione della normativa dell’UE sulla mobilità del lavoro transfrontaliero e il coordinamento del benessere sociale. Secondo un commento su La Stampa di qualche giorno fa, il fatto che Milano, che già aveva perso all’ultimo secondo la battaglia per la sede dell’EMA, l’Agenzia per i medicinali, non abbia formalizzato la domanda di adesione è un “una mossa suicida” del governo italiano.

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