Ministro: gli alunni che non scelgono l’inglese lo studieranno più tardi

Il ministro dell’Istruzione Martina Lubyová (SNS) ha confermato ieri che dal nuovo anno scolastico 2019/2020  l’insegnamento delle lingue straniere sarà liberalizzato nelle scuole primarie. Vale a dire che se l’inglese finora era obbligatorio, da settembre i genitori degli alunni potranno scegliere una lingua straniera diversa dall’inglese come prima lingua straniera. Ma in ogni caso chi vuole continuare a scegliere l’inglese può farlo.

Parlando ieri a Bratislava alla conferenza internazionale Multilinguismo in Slovacchia – Sfide e prospettive, Martina Lubyová ha confermato tuttavia l’importanza dell’inglese nel sistema scolastico nazionale: se anche i bambini delle scuole elementari nella prima fase (grado 1-4) decidono di prendere una lingua straniera diversa dall’inglese come lingua straniera primaria, la lingua inglese sarà obbligatoria per loro nella seconda fase (grado 5-9).

Comunque, il ministero dell’Istruzione prevede che la lingua inglese rimarrà la lingua dominante nelle scuole, nonostante la possibilità di scegliere come prima lingua alle elementari anche altri cinque idiomi: tedesco, francese, spagnolo, italiano e russo.

La ragione per la riforma nella scelta della prima lingua straniera è dovuta a una drastica diminuzione del multilinguismo nelle scuole, ha detto la ministra, spiegando che secondo le statistiche circa 10.000 bambini sceglievano il tedesco nella prima fase della elementare, mentre nel 2018 erano solo 3.000. Sta scendendo in modo deciso anche il livello di conoscenza delle altre lingue straniere

(Red)

Foto Arkangel cc by sa

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