Il governo dell’Austria: fermare “con tutti i mezzi” i nuovi reattori di Mochovce

Il cancelliere austriaco Sebastian Kurz ha intenzione di far arrestare con tutti i mezzi possibili il completamento della centrale nucleare slovacca di Mochovce, sita a un centinaio di chilometri dal confine austro-slovacco. «Con ogni mezzo possibile dobbiamo impedire il completamento della centrale nucleare di Mochovce», ha detto Kurz ieri, aggiungendo che per questa ragione «chiedo l’unità nazionale. Il governo [austriaco] è stato impegnato a tutti i livelli contro il completamento dell’impianto.

«Ho chiamato al telefono il primo ministro slovacco Peter Pellegrini per dissuaderlo. A lui ho manifestamente veicolato le preoccupazioni dell’Austria in termini di sicurezza, e gli ho chiesto il più alto livello possibile di trasparenza», ha dichiarato Kurz in un incontro con Leonore Gwessler, leader dell’associazione ambientalista Global 2000 da tempo impegnata a far di tutto per bloccare la centrale.

L’Austria è da molto tempo contraria alla costruzione di due nuovi reattori nucleari a Mochovce, e Global 2000 ha organizzato una campagna contro il lancio dell’attività del terzo blocco, che era previsto essere acceso questa estate (ma la messa in funzione è slittata all’anno prossimo). La Ong ha lanciato una petizione online dal titolo “Stopp Mochovce” che ha raggiunto 209.755 firme.

L’azienda elettrica slovacca Slovenské Elektrárne si aspetta che il terzo blocco, che ha passato l’esame idroelettrico finale a caldo, ovvero la simulazione del reale funzionamento del reattore, sia tecnicamente pronto tra pochi mesi per essere rifornito con il combustibile nucleare.

(Red)

Foto MH SR
Global2000 cc by nd

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