Lo Spartak Trnava vince la Coppa di Slovacchia e si guadagna l’Europa League

NITRA – Trnava è in Europa League. All’insegna dell’adrenalina. All’ultimo respiro. Dal sogno accarezzato alla paura di non farcela, fino al delirio finale. Una girandola di gol, un valzer di emozioni non adatto ai deboli di cuore, una cornice di pubblico degna delle grandi occasioni. Spettacolo nello spettacolo allo Stadio “Pod Zoborom” di Nitra, vestito con l’abito della festa e teatro mercoledì Primo Maggio della finale di Slovnaft Cup, la Coppa di Slovacchia, giunta quest’anno al cinquantesimo anniversario. Ha vinto lo Spartak Trnava, Zilina ha dovuto arrendersi. Ma complimenti e onore ad entrambe per una partita che è valsa per intero il prezzo del biglietto, risolta soltanto ai calci  di rigore, dopo un pirotecnico 3-3 maturato nei 90 minuti regolamentari e rimasto immutato nei supplementari.

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Una sfida a tratti spigolosa ma sempre vivace e piacevole, tra due squadre che le hanno provate tutte per superarsi, giocando su ritmi apprezzabili e divertendo per l’intera durata di un match dai due volti. Spartak Trnava padrone del primo tempo e dell’avvio di ripresa, bravo a portarsi sul 3-0 con cuore, grinta, determinazione e un pizzico di cinismo. Senza però fare bene i conti con uno Zilina tutto carattere, partito in sordina e con le polveri bagnate, ma micidiale nel credere e portare a compimento la rimonta, fino al 3-3. In un’altalena di brividi, da una parte e dall’altra, a tenere il risultato in bilico fino alla fine.

Un successo  che la squadra della “piccola Roma” inseguiva da ben 21 anni, un successo cercato e fortemente voluto e, soprattutto, un successo che vale la qualificazione alla prossima Europa League. Un traguardo prestigioso per Trnava a margine di una stagione dal sapore agrodolce. Prima la vittoria dello scorso campionato, l’ambito palcoscenico dei preliminari di Champions, un girone di Europa League non superato ma giocato con dignità. Poi il disimpegno della ex proprietà, lo smembramento della rosa con la partenza dei giocatori più rappresentativi, un terremoto per tutto l’ambiente e una classifica in Fortuna Liga avara di punti. Non restava che puntare tutto su questa finale di Slovnaft Cup. Per portare una ventata di entusiasmo e di soddisfazione e, soprattutto, per rientrare dalla porta secondaria nel calcio continentale che conta. Missione compiuta. I ragazzi di Scasny, orfani del capitano Grendel, squalificato e non al meglio della condizione, ce l’hanno messa tutta. Ma che sofferenza e che fatica. Merito di uno Zilina che ci ha creduto fino in fondo, bravo a reagire alle difficoltà.

Uverejnil používateľ FC Spartak Trnava Štvrtok 2. mája 2019

LA CRONACA

Gara subito vivace, con lo Spartak che prova sin dalle prime battute ad imporre il proprio ritmo, collezionando due calci d’angolo consecutivi, ma senza impensierire il portiere avversario. Gli atteggiamenti delle due formazioni sono speculari, il pressing è alto da entrambe le parti, l’alta posta in palio si traduce in qualche fallo di troppo e il gioco, piuttosto spezzettato, finisce per ristagnare a centrocampo. Almeno fino al minuto numero 20 quando, sugli sviluppi di un caclio piazzato, Miesenbock trova il guizzo vincente e porta in vantagglio lo Spartak Trnava. E’ il gol che accende il match. Veemente ed immediata la reazione dello Zilina, che si riversa con il piede sull’acceleratore nella metà campo avversaria, costringendo la retroguardia rossonera del tecnico Scasny a qualche affanno. Ma è fuoco di paglia. Il portiere Bolek non corre alcun rischio particolare e lo Spartak rifiata, anche se il pallino dell’iniziativa rimane comunque nelle mani, anzi nei piedi, dei gialloverdi di Kentos. Fioccano le ammonizioni (ben 4 nella prima mezz’ora), un certo nervosismo è palpabile tra i ventidue in campo e, al 40’, l’arbitro è costretto a sospendere la gara per un paio di minuti a causa di qualche oggetto lanciato da alcuni tifosi del Trnava. Gli stessi che già all’11 avevano costretto a una mini interruzione per l’accensione di fumogeni. L’atmosfera sugli spalti è “caliente”, lo spettacolo di colori è incessante, mentre in campo le uniche ver emozioni le regala Markoski, che prima impegna Volesak a una difficile deviazione in corner, poi al 48’, in pieno recupero, trova la zampata vincente per il 2-0 che chiude il primo tempo.

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Uverejnil používateľ FC Spartak Trnava Streda 1. mája 2019

Ripresa subito avvincente con Markoski, ancora lui, che realizza la sua doppietta personale firmando il tris dopo 3’ dal rientro dagli spogliatoi.. Sembra tutto finito, ma lo Zilina non ci sta, reagisce con prepotenza e infila una clamorosa rimonta con una doppietta di Balaj (3’ e 26’) intervallata da un gol di un Bozenik. E dal 3-0 al 3-3 il passo è breve. Incredibile, ma vero. Trnava accusa il colpo, la pressione dello Zilina cresce col trascorrere dei minuti e dà l’impressione di potersi addirittura concretizzare nella quarta marcatura. I rosseneri soffrono, provano ad uscire dalla propria metà campo e a pungere, ma lasciano spazio a pericolosissime ripartenze dei gialloverdi. Il match è vibrante, le emozioni non mancano, ma il risultato non cambia più. Si va ai supplementari. E già al 2’ del primo tempo Volesak deve fare gli straordinari per negare la gioia del gol a Pekar. Le emozioni si sussegguono, saltano gli schemi, i capovolgimenti di fronte sono continui e repentini, ma la palla non ginfia alcune delle due reti. Dunque, i rigori: decisiva la rete di Abena dopo due errori da parte di Kacer e Bozenik. La festa targata Trnava può cominciare: invasione di campo, cori e giocatori portati in trionfo. Il cielo di Nitra si colora di rossonero. L’anno prossimo, nella “piccola Roma”, sarà ancora Europa League.

IL TABELLINO

SPARTAK TRNAVA – MSK ZILINA 3-3 dopo tempi supplementari; 7-4 dopo calci di rigore

SPARTAK TRNAVA (4-3-3): Bolek (13’ sts Rusov); Turna, Abena, Kosut, Lovat; Janecka (3’ sts Depetris), Miesenbock (27’ st Pekar), Sloboda; Markoski (30’ st Hing Glover), Yilmaz, Conka. A disp.: Ashiru,  Rada, Lovas. All: Scasny.

MSK ZILINA (4-3-3): Volesak; Anang (1’ sts Minarik), Kasa, Kralik, Sluka; Kacer, Diaz (1’ st Holubek), Bozenik;Mihalik (9’ pts Bernat), Balaj (5’ sts Pecovsky), Skvarka. A disp.: Holec, Lochoshvili, Janosik. All.: Kentos.

Arbitro: Pavlik.

Marcatori: 20’ pt Miesenbock (S), 48’ pt Markoski (S), 3’ st Markoski, 5’ st Balaj (M), 23’ st Bozenik (M), 26’ st Balaj (M).

Ammoniti: Kosut (S), Miesenbock (S), Lovat (S), Kacer (M), Anang (M), Conka (S), Pekar (S).

Angoli: 6 –10

Recupero: pt 4, st 3’

Spettatori: 6.053

(Francesco Pizzigallo)

Foto FB/wwwspartaksk

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