Festeggiati ieri i 15 anni di appartenenza della Slovacchia all’UE

L’adesione della Slovacchia all’Unione europea e alla NATO, entrambe ottenute nel 2004, è stata l’unica via percorribile per il paese, e questo vale anche oggi, ha detto ieri il presidente Andrej Kiska, nel giorno in cui si è celebrato il 15° anniversario dell’ingresso della Slovacchia nella UE e nella NATO. Per l’occasione, Kiska ha ospitato a Palazzo Grassalkovic un pranzo cerimoniale che ha visto come ospiti le persone che hanno contribuito all’accesso della Slovacchia a queste due compagini internazionali e coloro che oggi si occupano di rappresentare il paese al loro interno.

Kiska ha ricordato che, oltre alla Rivoluzione di velluto del 1989 e all’indipendenza della Slovacchia nel 1993, l’adesione all’UE e alla NATO sono stati gli eventi più importanti della giovane storia del paese. «Nel 2004 i cittadini della Slovacchia hanno scelto il [proprio] futuro. L’unico modo che ci garantisce una coesistenza pacifica con i nostri vicini. L’unico modo con il quale possiamo sviluppare e potenziare in sicurezza il nostro paese, lavorare liberamente, studiare e viaggiare attraverso il continente, pagare con una valuta comune, migliorare la vita delle persone in Slovacchia, promuovere i nostri interessi nazionali e allo stesso tempo contribuire alla direzione dell’Europa», ha detto. E ha invitato gli uomini politici a sostenere visioni positive per lo sviluppo dell’Unione europea e non aver paura di un ulteriore allargamento sia dell’UE che della NATO. «L’allargamento è stata la politica europea di maggior successo dalla caduta della cortina di ferro. È stato il contributo più importante dei politici europei negli ultimi tre decenni al fatto che l’Europa comune sia pacifica, libera e prospera». Il presidente ha invitato i rappresentanti politici ad essere fieri di appartenere all’Alleanza Nordatlantica, e ha detto di essere lieto di avere potuto, in qualità di presidente, favorire un maggiore impegno per una difesa comune della Slovacchia, che ha iniziato a investire nella modernizzazione delle Forze armate.

Il capo del Parlamento Andrej Danko (SNS), presente all’evento del presidente Kiska, ha riconosciuto che quello dell’Unione europea è sempre un buon progetto, anche se molto .ancora va migliorato. L’appartenenza della Slovacchia all’UE è una storia di successo, con diversi benefici per la gente comune, ha detto Danko, che ha elencato l’apertura delle frontiere, il decollo del turismo, nuove opportunità per il libero commercio e nuovi posti di lavoro. Inoltre, tra i molti vantaggi Danko ha aggiunto la costruzione di parchi giochi per bambini, l’edificazione o ristrutturazione di scuole e asili, il collegamento di molti villaggi al sistema fognario. Tuttavia, il Parlamento europeo dovrebbe concentrarsi di più sui problemi ordinari della gente, ha sottolineato il leader SNS, e cooperare maggiormente con i parlamenti nazionali.

Per il vicepremier per Investimenti e Informatizzazione Richard Raši (Smer-SD), che presenziava a un evento di festeggiamento comune con altri paesi a Varsavia, i vantaggi dell’adesione slovacca all’UE 15 anni fa sono indubbi e possono essere visti un po’ ovunque. Ospite del primo ministro polacco Mateusz Morawiecki in rappresentanza del primo ministro slovacco Peter Pellegrini in viaggio verso gli Stati Uniti, Raši ha firmato una dichiarazione congiunta con la quale si afferma «la necessità di rafforzare e ampliare l’UE e di discutere del mercato comune, che apporta benefici a tutti». Nella dichiarazione si menziona la sicurezza comune e l’assetto futuro dell’Unione, e chiede pari accesso a tutti i benefici dell’UE alle persone di tutti i paesi membri, riferendosi in particolare al problema della diversa qualità di certi prodotti alimentari e non nei diversi problemi membri, una questione di cui l’Unione europea si è parzialmente occupata e che è molto sentita in molti paesi orientali dell’UE.

Diverse personalità dei tre partiti che sostengono il governo (Smer-SD, Partito nazionale slovacco (SNS) e Most-Hid) hanno rilasciato dichiarazioni in occasione dell’anniversario. In generale un po’ tutti hanno lodato il fatto che la Slovacchia abbia potuto godere di numerosi benefici dall’essere membro dell’UE, a partire dalla libera circolazione e la moneta comune europea. Secondo Lubomir Petrak, deputato di Smer, l’essere dentro l’UE ha avuto come risultato un’importante crescita economica e degli investimenti, e un aumento degli standard di vita in Slovacchia. Va detto tuttavia, ha detto Petrak, che l’UE ha bisogno di “riforme mentali” e i “vecchi” paesi membri si deve rendere conto che non può dettare legge agli altri membri dell’UE, ma trattarli come partner. L’eurodeputato Jozsef Nagy di Most-Hid ha affermato che la Slovacchia ha vissuto momenti positivi e negativi durante i suoi 15 anni di membro dell’UE. Come nella vita di tutti, ha commentato, è necessario fare tesoro di ogni esperienza. Il leader del gruppo parlamentare di SNS Tibor Bernatak ha elogiato l’apertura dei confini ma ha criticato l’UE per essere stata spesso lontana dalla realtà su diverse questioni.

(Red)

Foto prezident.sk

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