Forum sul nucleare, premier Pellegrini: nostra strategia energetica è definita

Partecipando questa mattina a Praga al 14esimo Forum europeo sull’energia nucleare, il premier slovacco Peter Pellegrini (Smer-SD) ha detto che la componente nucleare del mix energetico della Slovacchia è stata definita chiaramente nel lungo periodo e raggiunge il il 55% della produzione nazionale, un livello superiore sia alla media dell’UE che alla media globale. «Abbiamo oltre 60 anni di esperienza con strumenti per l’energia nucleare in termini di progettazione, costruzione, gestione e dismissione, partecipando a progetti di condivisione delle conoscenze, poiché ci viene riconosciuto un alto potenziale di esperienza che possiamo fornire ad altri paesi nelle attuazioni pratiche nell’industria nucleare», ha affermato il primo ministro. Elementi che lui crede saranno considerati anche dall’Unione europea nelle sue politiche volte a sostenere l’istruzione.

La Slovacchia, con le sue politiche energetiche e il mix energetico equilibrato, ha dichiarato Pellegrini, fornisce un buon esempio di diversificazione tecnologica e un modello per la simbiosi dell’energia nucleare e delle fonti energetiche rinnovabili a basse emissioni di carbonio, principalmente nella produzione idroelettrica. Queste due fonti di energia generano fino all’80% della produzione totale di energia elettrica della Slovacchia, conferendole una delle maggiori quote di produzione di elettricità a basse emissioni di carbonio tra i paesi membri dell’UE, ha aggiunto il premier.

Nel suo intervento, Pellegrini ha accennato anche alle unità 3 e 4 della centrale nucleare in via di completamento a Mochovce, nella regione di Nitra. La centrale rispetterà i più elevati standard di sicurezza, ha detto, esprimendo preoccupazione per il dibattito pubblico scaturito di recente sulla sicurezza nucleare di questa centrale nella confinante Austria. «Dal nostro punto di vista, molte delle discussioni sono condotte attraverso informazioni non dimostrate e fatti irrazionali», ha sottolineato, assicurando che l’applicazione dei più elevati criteri di sicurezza nucleare «rimane la nostra priorità assoluta». «Vi assicuro che se non verranno soddisfatti tutti i requisiti di sicurezza nucleare e tutti i sistemi e le apparecchiature della centrale non saranno testati con risultati positivi, [la nuova centrale di] Mochovce non sarà messa in funzione. La costruzione della centrale nucleare di Mochovce e la verifica delle tecnologie installate sono strettamente monitorate dall’Autorità di regolamentazione nucleare (UJD) della Repubblica Slovacca. C’è una presenza costante di ispettori sul sito. Il nostro paese rispetta le diverse opinioni sull’uso dell’energia nucleare, ma non possiamo accettare il modo in cui viene messo in discussione il livello di sicurezza nucleare nella centrale di Mochovce».

Al forum hanno partecipato circa 200 esperti internazionali nei settori dell’energia, della finanza, del governo, della pubblica amministrazione e della Commissione europea, con una folta presenza da Slovacchia e Repubblica Ceca, che hanno discusso della sicurezza nucleare, della trasparenza dell’uso dell’energia nucleare e del suo ruolo nella riduzione delle emissioni di gas serra.

(Red)

Foto FB

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