Il difensore civico sollecita ministro Interni sul voto degli slovacchi all’estero

Il Difensore civico slovacco Mária Patakyová ha chiesto al ministro dell’Interno Denisa Saková (Smer-SD) di preparare una modifica legislativa per consentire agli slovacchi di votare dall’estero, sostenendo che permettere ai cittadini di partecipare all’amministrazione di questioni pubbliche attraverso l’elezione di propri rappresentanti è uno dei pilastri fondamentali della democrazia. Patakyová ha spiegato che, qualunque sia il modo scelto per raggiungere lo scopo (per posta o per via elettronica) è necessario che gli slovacchi che vivono all’estero possano votare in tutti i tipi di elezioni, e non solo alle elezioni parlamentari o ai referendum come accade oggi.

Il Difensore civico ha basato le sue argomentazioni sulla risoluzione dell’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa che afferma che «data l’importanza del diritto di voto in una società democratica, gli Stati membri dell’UE dovrebbero permettere ai loro cittadini che vivono all’estero di partecipare alle elezioni nazionali». La richiesta di Patakyová arriva dopo essere stata contattata dai rappresentanti dell’iniziativa Con il cuore a casa (Srdcom doma), secondo i quali non esiste alcun motivo legittimo per cui i cittadini slovacchi non possano votare dall’estero come succede in altri paesi.

Dopo il sostegno ricevuto da diversi membri dell’opposizione, e oltre 12mila firme online, l’iniziativa Srcom doma ha ricevuto un significativo incoraggiamento anche dal primo ministro Peter Pellegrini (Smer-SD), che in marzo aveva detto, riferendosi al voto per le presidenziali, che anche gli slovacchi che vivono all’estero dovrebbero poter votare nelle ambasciate della Slovacchia invece di dover ritornare in patria per poter esprimere la propria scelta. «È strano vedere diversi sistemi a seconda del tipo di elezione, credo – e ne ho discusso anche con il ministro degli Esteri Miroslav Lajčák – che le nostre ambasciate in tutto il mondo sarebbero in grado di garantire tecnicamente la possibilità di votare nei nostri uffici di rappresentanza», ha dichiarato il premier, amettendo la possibilità in futuro di gestire il voto per via elettronica.

All’inizio di marzo 37 deputati di opposizione avevano presentato una mozione alla Corte costituzionale per il voto all’estero in tutte le elezioni. Si stima che gli slovacchi che si trovano all’estero per diverse ragioni (residenza, lavoro, studio, turismo) nei giorni in cui si tengono le elezioni siano almeno 350mila. In febbraio il Parlamento non ha passato una proposta per votare all’estero: solo il 28% dei presenti si è espresso a favore.

(Red)

 

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