Nitra sarà il centro produttivo del nuovo Land Rover Defender

La casa automobilistica Jaguar Land Rover (JLR) ha rivelato che la sede della produzione globale della terza generazione del suo Land Rover Defender sarà il nuovo stabilimento JLR a Nitra, in Slovacchia. La fabbrica produrrà anche un nuovo Defender ad edizione limitata per il 70° anniversario del marchio, al momento identificata con il nome Works V8. Secondo quanto informa il sito Land Rover si tratterà di una versione ad alte prestazioni dell’iconico Defender 4×4 equipaggiata con un propulsore V8 e prodotta in non più di 150 esemplari, che sarà presentata verso la fine dell’anno, probabilmente al Salone di Francoforte in settembre.

Il prototipo del nuovo modello Defender ha già fatto 1,2 milioni di chilometri con più di 45.000 test individuali nelle condizioni più estreme al mondo, passando dai 50 gradi del deserto ai meno 40 dell’Artico. Progettato e sviluppato a Gaydone, nel Regno Unito, il nuovo Defender sarà prodotto nell’impianto di Nitra, come confermato dalla direzione dell’azienda, e sarà in vendita dal prossimo anno.

Il Daily Mail ricorda che il Defender è una vera e propria icona british, amato e spesso guidato dalla Regina e da altri membri della famiglia reale, e fabbricato fino alla cessazione della produzione nel 2016 nello stabilimento britannico di Solihull, vicino a Birmingham.

La fabbrica slovacca ha iniziato ufficialmente la produzione in serie il 25 ottobre 2018, iniziando con il modello Land Rover Discovery che lascia la Gran Bretagna per venire prodotto soltanto in Slovacchia, da dove sarà esportato in 170 paesi del mondo. Lo stabilimento ha in previsione di produrre a regime 150.000 veicoli all’anno, e di introdurre entro il 2020 un secondo modello, che da quanto uscito in questi giorni, ma già era nell’aria da mesi, è confermato essere il Defender, aumentando la produzione fino a un raddoppio dell’attuale capacità se il mercato lo richiederà. L’azienda ha già presentato le richieste di permessi per l’ampliamento dell’impianto. Nel frattempo la forza lavoro dovrebbe passare dagli attuali 1.500 a 2.800 persone. I tre quarti della produzione lasceranno lo stabilimento attraverso lo scalo ferroviario costruito appositamente per JLR, mentre il resto sarà trasportato su gomma.

Nella costruzione dell’impianto, avviata nel settembre 2016, l’azienda ha investito 1 miliardo e 400 milioni di euro, ricevendo un sussidio statale di 129 milioni di euro in forma di alleviamento fiscale sulle imposte future che ha già passato l’esame della Commissione europea. La fabbrica è una delle più avanzate al mondo, anche nell’uso di tecnologie completamente nuove per la lavorazione dell’alluminio.

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