Scuole elementari, per la lingua straniera decide il preside. Contrarie le imprese

Il ministero dell’Istruzione avrebbe confermato all’agenzia TASR la notizia che le scuole elementari potranno decidere in autonomia quale lingua scegliere come prima lingua straniera. Fino ad oggi l’inglese era l’unica lingua straniera obbligatoria, ma con i recenti cambiamenti che entreranno in vigore da settembre i presidi delle scuole avranno la possibilità di scegliere tra un numero maggiore di lingue straniere principali, tra cui inglese, tedesco, francese, russo, italiano e spagnolo. Se un alunno non sceglie l’inglese, questa diventerà automaticamente la sua lingua straniera secondaria. Il ministero avrebbe preso questa decisione in base al feedback proveniente da scuole e associazioni dei datori di lavoro, spiegando che tedesco e francese in particolare sono lingue utili per gli affari e la cultura, e offrono migliori opportunità di lavoro.

Ma questa posizione non piace al Klub 500, associazione di imprese con oltre cinquecento lavoratori, che esprime il suo “forte disaccordo” con l’idea che l’inglese diventi opzionale. Klub 500 segnala che la mossa del ministero non è sistematica, e sarà dannosa per lo Stato, che ha già fatto enormi investimenti nell’insegnamento dell’inglese, e anche per le esigenze del mercato del lavoro, in cui l’inglese risulta tuttìora la lingua preferita tra i datori di lavoro. Gli associati di Klub 500 negano di essere stati ascoltati dal ministero prima di decidere: «Le imprese hanno chiesto che l’inglese fosse obbligatorio», dice un rappresentante dell’associazione, chiedendo di rivedere la proposta e di non attuare misure che abbassino la qualità degli studenti della scuola pubblica.

(Red)

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