Danko (SNS): nel prossimo governo vogliamo il ministero del Turismo

Il Partito nazionale slovacco (SNS) continua a parlare di sviluppo del turismo, un tema che è stato fin dal suo ingresso nell’attuale governo, tra le sue maggiori priorità. La scorsa settimana il leader Andrej Danko, nel corso di un intervento alla Radio Slovacca (RTVS), ha detto che «È necessario avere un Ministero dello Sport e del Turismo, che coordini quest’area [oggi] sottodimensionata. Quest’anno si apre un nuovo potenziale per il turismo con i voucher ricreativi e l’IVA ridotta sui servizi di alloggio. Il primo passo è stato quello di istituire un segretario di Stato per lo sport, e poi cercherò di istituirne un altro per il Turismo, in modo che il nuovo governo abbia [maggiore] competenza e attenzione al budget».

Secondo Danko, «È necessario disporre di impianti sportivi sviluppati», e gli imprenditori del settore turismo devono avere una garanzia di sviluppo per poter fare nuovi investimenti. Egli ha citato come esempio l’Austria, dove non necessitano permessi di costruzione per le piste da sci. In Slovacchia «abbiamo meraviglie naturali, dobbiamo esibirle e renderle pubbliche». Dopo il taglio dell’aliquota IVA sulle strutture ricettive al 10%, una misura fortemente voluta da SNS, si dovrebbe ora «parlare di un’IVA più bassa sul cibo, ma anche sui servizi di ristorazione». E con il sistema dei buoni ricreativi, «gli slovacchi non devono andare lontano per fare le vacanze», «abbiamo i nostri buoni vini, tradizioni, acque termali o la nostra cucina tipica».

I voucher «aiuteranno anche la crescita del PIL», cosa che è stata «confermata dall’ex ministro delle Finanze», secondo Danko. Lo scorso anno i pernottamenti nel paese sono stati 15 milioni, «quest’anno stimiamo fino a 23 milioni di pernottamenti grazie ai buoni ricreativi». Oggi «non abbiamo una chiara definizione di come promuovere la Slovacchia all’estero», un settore che è oggi di competenza del ministero degli Affari esteri, ma «abbiamo bellezze che c’è bisogno di promuovere». Se gli slovacchi ci daranno sostegno alle elezioni, nel prossimo governo chiederemo l’istituzione di un Ministero dello Sport e del Turismo, ha concluso Danko.

Nel 1995, tre anni dopo la sua indipendenza, la Slovacchia ha istituito l’Agenzia statale per il turismo SACR (Slovenská agentúra pre cestovný ruch), braccio operativo della promozione turistica nazionale sia interna che all’estero, dove aveva aperto alcuni uffici distaccati. L’Agenzia è stata avviata dal ministero dell’Economia, e poi passata prima (nel 2010) al ministero della Cultura e in seguito al ministero dei Trasporti, Costruzioni e Sviluppo regionale. A fine 2016 l’attuale ministro dei Trasporti Érsek ne ha deciso la chiusura, passando tutte le sue competenze al dipartimento turismo del ministero. Tra le ragioni di tale passo il calo dei fondi europei disponibili per il settore, che erano cruciali per l’operatività dell’ente, e in generale la scarsità di risorse per il turismo, in buona parte mangiate dai costi per il funzionamento dell’agenzia.

L’idea di Danko, tuttavia, non è condivisa da tutti. Se dall’interno del governo tricolore (Smer-SD, SNS e Most-Hid) non sono stati fatti commenti, il maggior partito di opposizione Libertà e Solidarietà (SaS) ritiene inutile un tale passo. «La Slovacchia non ha bisogno di ulteriori ministeri, ma di ministri qualificati», ha detto il deputato SaS Miroslav Ivan: «Il turismo è un settore dell’economia, così come lo sono l’industria automobilistica, la metallurgia e la produzione alimentare». Jana Kiššová, altra parlamentare di SaS, ha dichiarato che tutti i settori economici, non importa quello che fanno, «hanno bisogno di condizioni adatte allo sviluppo e di un buon contesto imprenditoriale con condizioni che si applichino a tutte le imprese», mentre non c’è bisogno di «vantaggi speciali, che sono la specialità di questo governo».

La trasmissione Z prvej ruky (Di prima mano) della Radio Slovacca è stata criticata per la sua poca obiettività e la sua unilateralità, senza confronto con opinioni diverse, un esempio, ha scritto Trend, di servilismo di Stato. Nei fatti si è trattato, secondo i critici, di una propaganda preelettorale. Numerosi giornalisti di RTVS hanno espresso forte disaccordo con il programma radiofonico in cui il presidente di SNS ha parlato mezz’ora senza opposizione, anzi, con il sostegno dell’altro ospite in trasmissione, il il presidente dell’Associazione del turismo (ZCR) Marek Harbuľák che ha collaborato all’istituzione del sistema di voucher turistici.

(Red)

Foto FB/andrejdanko.sk

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