Perché Notre Dame è un simbolo del cristianesimo, della Francia e dell’Europa

Costruita in stile gotico e dedicata alla Santa Vergine dopo che Parigi era diventata capitale di Francia, a metà del dodicesimo secoli, ha ospitati Papi, re ed imperatori. Nei suoi quasi 900 anni di storia non aveva mai subito danni simili a quelli delle ultime ore. Nella cattedrale erano in corso lavori di restauro conservativo.

È la più famosa chiesa del mondo, insieme a San Pietro in Vaticano. La cattedrale di Notre Dame di Parigi è, però, più di un luogo religioso: è un simbolo di arte, di cultura ed anche dell’identità nazionale dei popoli francesi, il luogo dove, per secoli, sono stati incoronati i re e gli imperatori. La cattedrale, gioiello medievale, è stata dichiarata patrimonio dell’umanità dall’Unesco nel 1991 ma è anche uno dei principali monumenti e simboli non solo della Francia, ma dell’intera Europa.

La cattedrale ospita uno dei più importanti organi musicali del mondo, ma anche reliquie importantissime come la corona di spine che fu posta sul capo di Gesù Cristo ed uno dei chiodi che servì per appendere il Salvatore alla Croce. Nella cattedrale trovano posto anche alcune reliquie del re Luigi IX, detto il Santo.

Costruita in stile gotico e dedicata alla Santa Vergine dopo che Parigi era diventata capitale di Francia, a metà del dodicesimo secoli, ha ospitati Papi, re ed imperatori. Ci volle quasi un secolo perché venisse completata e, al suo interno, i lavori di restauro, data l’imponenza della struttura, non sono mai realmente terminati. Durante la Rivoluzione Francese fu devastata: la Comune di Parigi decise di distruggerla, poi si stabilì che fosse trasformata in un tempio neopagano, dedicato alla “ragione”. Napoleone Bonaparte la restituì al culto cattolico: la cattedrale è oggi proprietà dello Stato francese, ma concessa in uso alla Chiesa.

Nel corso dei secoli la cattedrale ha subito diversi incendi, mai gravi come quello di queste ore. Durante entrambe le guerre mondiali, Notre-Dame è stata risparmiata da saccheggi e bombardamenti. Gli ultimi lavori di un certo rilievo sono molto recenti e risalgono a poco più di un decennio fa, in occasione dell’850esimo anniversario dalla fondazione. In particolare, sono state messe in posa nuove campane e realizzato un imponente impianto di illuminazione a basso consumo. Nella cattedrale, al momento dell’incendio, erano in corso alcuni lavori di restauro conservativo di alcuni spazi interni ed esterni.

(Michele M. Ippolito, Fanpage cc by nc nd)

Foto pixabay CC0

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