La costruzione delle autostrade D4/R7 a Bratislava non viene fermata

Il ministero dei Trasporti ha fatto sapere martedì rispondendo ai media che non intende interrompere i lavori di costruzione della tangenziale D4 / R7 a Bratislava. Il ministro Árpád Érsek (Most-Hid) la scorsa settimana ha confermato che la polizia sta prendendo provvedimenti in merito ai sospetti di utilizzo terreni contaminati o rifiuti edili nei siti D4 e R7, dicendo che sono stati presi campioni e che il ministero deve attendere tre settimane prima di poter intraprendere qualsiasi azione. In ogni caso, il ministro aveva detto che il ministero aveva fatto proprie analisi e non aveva trovato prove di inquinamento.

Se fosse confermato l’uso di materiali inquinati, l’appaltatore dovrà rimediare a proprie spese, assumendosi anche le conseguenze dei ritardi. Solo le autorità competenti «possono decidere se il lavoro di costruzione verrà fermato nel caso questo sia nell’interesse pubblico», ha chiarito il ministero. Allo stesso modo, se il sospetto che l’ente di supervisione indipendente non ha fatto il suo dovere «prenderemo un’azione risoluta», ha affermato il ministero.

L’appaltatore generale del progetto, Zero Bypass Limited guidato dal costruttore spagnolo Cintra, e il principale appaltatore di costruzioni, D4R7 Construction, hanno negato l’uso di materiali contaminati e hanno dichiarato di collaborare pienamente con la polizia. La scorsa settimana la polizia aveva fatto una vasta operazione in cui erano stati eseguiti arresti e perquisizioni. Già nell’ottobre scorso era salito all’onore delle cronache un presunto scarico di rifiuti pericolosi in una discarica illegale sotto la D4.

In questi giorni il ministero dei Trasporti ha preso posizione nei confronti del consorzio costruttore per garantire che tutti i subappaltatori siano pagati per i lavori eseguiti nel progetto. Su quanto scritto dai media nei giorni scorsi, ovvero che diverse imprese al lavoro sulla tangenziale non sarebbero state pagate, il ministero ha garantito che se un solo fornitore dovesse presentare un reclamo sarebbe immediatamente inviata una richiesta di spiegazioni all’appaltatore e aperta una inchiesta. Il prezzo totale del progetto, da adeguarsi all’inflazione, è stimato in 1,76 miliardi di euro pagabili in 30 rate annue.

Il 10 aprile i due vice governatori della Regione di Bratislava hanno partecipato all’ispezione del cantiere della tangenziale, con l’obiettivo di verificare se i lavori procedono nei tempi previsti e come il fornitore sta trattando il problema dell’uso di suolo contaminato nel sito. Hanno affrontato la questione della protezione ambientale con i rappresentanti di chi sta costruendo l’infrastruttura, con particolare riguardo alle protezione delle acque sotterranee della regione di Žitný ostrov, l’area con le maggiori riserve di acqua potabile in Slovacchia, e l’estrazione di metalli dai materiali usati per la costruzione della strada sopra falde di acqua potabile. I rappresentanti del concessionario hanno affermato che., come responsabili della gestione della tangenziale di Bratislava per i prossimi 30 anni, è nel loro interesse effettuare controlli regolari e utilizzare materiali di qualità e sostenibili da tutti i subfornitori.

(Red)

Illustraz. d4r7.com
Foto: tratto della D4 vicino Ivanka
D4R7.com

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