Kažimír si dimette, le Finanze affidate ad interim al premier Pellegrini

Il presidente Andrej Kiska ha ricevuto ieri al palazzo presidenziale le dimissioni del ministro delle Finanze Peter Kažimír (Smer-SD) e ha subito dopo incaricato il primo ministro Peter Pellegrini (Smer-SD) di gestire temporaneamente ad interim le attività del ministero. Il lavoro di Kažimír, ministro initerrottamente dal 2012, è stato un grande contributo per il Paese, ha detto il presidente, notando che nel momento in cui prese l’incarico il ministro c’era la necessità di una manovra di consolidamento del bilancio dello Stato. E oggi la nostra economia «sta andando bene, e il tasso di disoccupazione sta scendendo ai minimi storici». Inoltre, ha continuato il presidente, «apprezzo molto positivamente il progetto Value for Money […] di cui ora vediamo i risultati per confrontare se i soldi dei nostri cittadini vengono spesi in modo efficiente e trasparente».

Kiska ha poi invitato il premier Pellegrini ad adoperare i criteri più severi nello scegliere il prossimo ministro delle Finanze, osservando che la Slovacchia potrebbe dover affrontare un altro periodo difficile nei prossimi mesi. Il paese non dovrebbe mettere a rischio, ha detto Kiska, l’attuale situazione di pareggio nelle finanze pubbliche. Pellegrini ha lodato il collega dichiarando che gli sarebbe mancato. «È stato uno dei ministri più longevi in Europa», ha detto.

Appena tre giorni fa il capo dei socialdemocratici (Smer-SD) Robert Fico ha annunciato la sua scelta per il prossimo ministro delle Finanze, che sarà presumibilmente nominato dopo Pasqua. Si tratta di Ladislav Kamenický, 48 anni, deputato di Smer-SD e presidente della commissione parlamentare Finanze. Fino ad allora il ministero sarà retto da Pellegrini, che secondo voci di palazzo avrebbe preferito avere Maroš Šefčovič come nuovo ministro. Pellegrini ha detto dopo la nomina che prova una certa “invidia” per Kažimír, per avere passato indenne una fase difficile della vita in politica. Il mio lavoro mi piace, ha dichiarato Pellegrini, ma «penso che ci sia un mondo migliore della politica in cui c’è probabilmente più energia positiva». Una frase che, a voler pensare male, potrebbe lasciare trasparire la maretta esistente nel governo nonché all’interno del suo stesso partito, dove malgrado la forte riservatezza il nervosismo seguito alle elezioni presidenziali avrebbe lasciato vedere alcune incrinature. Lo stesso ex ministro Kažimír, che sta anche per lasciare il suo posto di vice presidente di Smer-SD, proprio perché ha ormai le mani libere e un incarico sicuro è stato l’unica voce controcorrente.

A proposito di Peter Kažimír, egli diventerà tra poche settimane governatore della Banca centrale della Slovacchia (NBS) in sostituzione di Jozef Makúch, che ha lasciato in anticipo l’incarico per tornare all’attività accademica.

(Red)

Foto prezident.sk

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