Diritto di asilo riconosciuto solo a 5 persone in Slovacchia nel 2018

La Slovacchia ha concesso lo scorso anno il numero più piccolo di sempre di permessi di soggiorno per asilo. Solo 5 persone sono riuscite ad averlo, contro 29 dell’anno prima. Complessivamente sono state 178 le persone che hanno presentato domanda di asilo nel 2018 in Slovacchia. La maggior parte di coloro cui è stato riconosciuto il diritto di asilo provengono da stati come Afghanistan, Iraq e Yemen, che insieme alla Siria rappresentano i cittadini che in generale hanno ottenuto più spesso asilo o protezione sussidiaria perché in fuga da persecuzioni e guerre nei loro paesi. Nel 2004 il numero di richieste di asilo presentate in Slovacchia era 11.395, quindi sessantaquattro volte di più.

Da sempre la Slovacchia ha concesso asilo a un numero molto basso di persone. Un’eccezione è stata l’anno 2016, quando la Slovacchia concesse asilo a un gruppo di 149 cristiani assiri dall’Iraq, in gran parte poi ritornati in patria. Nell’UE la Slovacchia è tra i paesi che approvano il minor numero di richieste di asilo. Dalla creazione della Repubblica Slovacca, nel 1993, l’asilo è stato concesso solo a 854 persone, mentre ad altre 746 persone è stata concessa protezione sussidiaria.

Secondo l’Organizzazione internazionale per le migrazioni (OIM) la Slovacchia non è una destinazione tradizionale di immigrazione, ma è un paese culturalmente omogeneo poco toccato dall’aumento delle migrazioni nel XX secolo e fino a poco tempo fa era quasi esclusivamente un paese di emigranti. La cosa è cambiata con l’adesione della Slovacchia all’Unione europea e allo spazio Schengen, ma la crescita degli stranieri in Slovacchia, pur rilevante dal 2004 in poi, è comunque ancora contenuta, soprattutto se si mette a confronto con agli altri paesi dell’UE.

Oggi gli stranieri che vivono legalmente nel paese, che a fine 2018 erano 121.264, rappresentano il 2,2% della popolazione in Slovacchia. Lo scorso anno sono stati registrati 16.813 stranieri regolari in più rispetto a un anno prima, con un incremento del 16%. Dal 2004 ad oggi la crescita è stata di quasi sei volte (partendo dai 22.108 migranti nel 2004 ). All’interno dell’Unione europea, la Slovacchia è il sesto paese con la minor percentuale di stranieri, dopo Romania (0,5%), Polonia, Lituania, Bulgaria e Croazia (1,27%). In Repubblica Ceca la quota di cittadini stranieri è dell’4,86%.

Gli stranieri che hanno un impiego in Slovacchia sono 69.116, praticamente uno ogni 32 occupati slovacchi, poco più della metà dei quali cittadini di un paese membro dell’Unione europea. Un numero aumentato di oltre venti volte dopo l’ingresso della Slovacchia in UE. La quantità maggiore di stranieri occupati provengono da Serbia (13.561), Ucraina (11.842), Romania (11.072), Repubblica ceca (6.062) e Ungheria (5.933). Gli uomini costituiscono oltre il 75% di tutti gli stranieri occupati.

Gli stranieri che hanno attraversato illegalmente la frontiera o che soggiornavano illegalmente nel paese nel 2018 erano 2.819, una cifra in crescita dai 2.170 nel 2016 e i 2.706 del 2017. In ogni caso, l’immigrazione illegale in Slovacchia è diminuita di otto volte nei primi dieci anni di appartenenza all’UE.

(La Redazione)

_
Foto: ospiti del Centro umanitario di Gabcikovo / CC0_SKPRES

Be the first to comment

Rispondi

Contenuto non disponibile
Consenti i cookie cliccando su "Accetto" nel banner a fondo pagina"

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.