SAV lancia progetto per fermare la fuga dei cervelli in campo scientifico

L’Accademia slovacca delle scienze (SAV) intende lanciare un programma di mobilità per combattere la fuga dei talenti slovacchi. Lo ha affermato il presidente della principale istituzione scientifica e di ricerca del paese, Pavol Šajgalík, spiegando che il progetto di SAV, denominato MoRePro (Mobilný a reintegračný program), mira a facilitare il ritorno in Slovacchia di scienziati e ricercatori che lavorano e vivono all’estero. Un altro obiettivo del progetto, finanziato nella sua interezza con risorse proprie di SAV, è l’internazionalizzazione dei gruppi di ricerca all’interno dell’accademia, con la partecipazione annuale nel lavoro scientifico di 10 scienziati di fama mondiale.

SAV mira in questo modo ad attrarre giovani scienziati stranieri e slovacchi che desiderano realizzare progetti di ricerca innovativi in vari campi disciplinari. L’Accademia fornirà loro condizioni adeguate e motivanti per il loro lavoro, contando di favorire così anche la qualità dell’ambiente di ricerca e la produzione scientifica per essere competitivi anche nel contesto internazionale. Il primo invito dovrebbe essere lanciato alla fine di maggio, i risultati della valutazione delle candidature saranno disponibili entro la fine del 2019.

Il nuovo progetto segue le orme del simile programma Saspro appena concluso, sostenuto da fondi europei, che in cinque anni ha portato in Slovacchia 38 accademici stranieri, molti dei quali hanno poi deciso di rimanere a lavorare nel paese.

(BDE)

Foto jarmoluk CC0

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