Il capo della polizia ha ordinato di indagare sulle telefonate tra Vadalà e Mária Trošková

Il presidente del Corpo di Polizia Milan Lučanský ha dato ordine alla polizia di esaminare le registrazioni delle conversazioni intercorse tra l’ex assistente dell’ex primo ministro Mária Trošková e l’imprenditore italiano Antonino Vadalà acquisite dalle autorità italiane. Si tratta di registrazioni fornite dagli italiani, che tuttavia la squadra investigativa ha giudicato inutilizzabili, ma sono state comunque inviate per una analisi e «saremo in grado di prenderne degli estratti». Egli ha detto che fare un contollo completo «delle attività del signor Vadalà in Slovacchia sarà possibile chiedere assistenza legale internazionale tramite la procura». Sta a loro decidere, ha specificato, «se richiederemo solo materiali dalle autorità italiane o se ci sarà anche un interrogatorio personale di Vadalà in Italia». Lučanský ha detto questo in un’audizione della commissione parlamentare Difesa e sicurezza che verteva sul tema della procedura di selezione per la nomina del prossimo presidente del Corpo di Polizia, un incarico per il quale anche l’attuale comandante Lučanský ha deciso di concorrere. Già nel luglio 2018 la polizia slovacca avrebbe iniziato ad esaminare i rapporti tra Vadalà e l’ex socia in affari, poi divenuta non solo braccio destro ma anche, sembrerebbe, molto intima dell’ex primo ministro.

(Red)

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Foto: Milan Lučanský con il ministro Denisa Sákova

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