Mochovce non è sicura. Ngo austriaca accusa la centrale nucleare in via di completamento

Una organizzazione anti-nuclearista austriaca, Global 2000, ha attaccato la terza e quarta unità della centrale atomica di Mochovce (regione di Nitra) in via di completamento. Dall’Austria dicono, riferendosi a una fonte anonima, che il massiccio involucro di contenimento di cemento armato di un metro e mezzo di spessore del nuovo reattore di Mochovce non è abbastanza sicuro poiché è stato perforato per ancorare al suo interno le strutture della centrale. L’organizzazione austriaca afferma che «basandoci sulle informazioni fornite, dobbiamo dire che la statica dell’edificio del reattore è indebolita e le camere ermetiche, che dovrebbero fermare il rilascio di materiale radioattivo in caso di grave incidente, sono danneggiate». Le nuove unità 3 e 4 della centrale nucleare di Mochovce, che si trova a circa 100 chilometri dal confine austriaco, dovrebbero entrare in funzione nei prossimi mesi.

Queste le parole del portavoce di Global 2000 Reinhard Uhrig, che si riferiva a notizie fornite da ex lavoratori e ingegneri che hanno operato sul progetto della centrale slovacca Mochovce 3, suscitando scalpore in Austria. Si parla di gravi carenze nel progetto di costruzione, con migliaia di fori praticati nelle pareti di calcestruzzo armato per montare staffe per cavi, tubi e generatori di vapore. Queste cavità potrebbero indebolire il guscio di protezione dei reattori al punto da attenuarne la capacità di resistenza in caso di terremoto o forte esplosione. A sostegno delle testimonianze sarebbero anche state fornite prove fotografiche.

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Come riporta il Kurier, il ministro dell’Ambiente di Vienna Elisabeth Köstinger ha parlato di «informazioni molto preoccupanti» sulle carenze di sicurezza, e ha riferito al consiglio dei ministri di aver chiesto una relazione completa alle autorità slovacche. Diversi partiti austriaci al governo e non – FPÖ, SPÖ, Liste JETZT e Verdi, ma anche gran parte dell’opposizione – hanno chiesto l’arresto immediato della costruzione. Il candidato principale dell’FPÖ alle elezioni europee, Harald Vilimsky, ha inoltre invitato l’Unione europea a esercitare maggiori pressioni sulla Slovacchia per impedire la messa in funzione delle due nuove unità. Da più parti si chiede di fermare i lavorin in Slovacchia per consentire lo svolgimento di una indagine indipendente sulla situazione. Liste JETZ ha parlato di una “bomba a orologeria” e chiede un stop al nucleare coordinato a livello europeo. Se dovesse verificarsi lo scenario peggiore, dice il partito, la capitale Vienna, ma anche la Bassa Austria, il Burgenland e parti dell’Alta Austria «sarebbero gravemente contaminate, forse addirittura inabitabili».

Alle accuse austriache ha risposto la società elettrica slovacca Slovenské elektrárne, attraverso il portavoce Miroslav Šarišský, parlando di «false notizie», fuorvianti e false. L’allarme diffuso dall’organizzazione austriaca «dimostra un’assoluta mancanza di conoscenza dei complessi progetti volti ad aumentare la resistenza sismica delle centrali nucleari esistenti e di quelle in costruzione, e crea paura e panico tra i cittadini di Austria e Slovacchia», ha dichiarato Šarišský. Durante la costruzione dei nuovi blocchi a Mochovce, ha proseguito il portavoce, Slovenské elektrárne ha implementato un progetto completo per aumentare la resistenza sismica. All’interno di entrambe le unità sono state installate oltre 60.000 piastre di ancoraggio in acciaio, in base a calcoli ingegneristici e un progetto approvato. «Il risultato è un aumento della resistenza di entrambe le unità a qualsiasi terremoto che potrebbe verificarsi nel sito della centrale nucleare di Mochovce, superando i limiti richiesti dagli standard internazionali». Secondo le verifiche delle ultime settimane, «i parametri della zona ermetica sono quasi il doppio dei limiti stabiliti dall’Autorità di regolamentazione nucleare della Repubblica slovacca (UJD)». Respingiamo dunque espressamente «le affermazioni in merito alla perdita o alla debolezza della zona ermetica», sottolinea Šarišský.

Appena pochi giorni fa il ministro dell’Economia slovacco Peter Žiga aveva assicurato la ministra austriaca per la Sostenibilità e il Turismo Elisabeth Köstinger, che il governo non avrebbe mai dato l’ok all’accensione delle nuove unità nucleari di Mochovce se non si ha la certezza che siano più che sicure.

(Red)

Foto IAEA cc by sa, IAEA cc by sa
Global2000 (2) cc by nd

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