La Grecia ridotta alla fame: il fallimento morale dell’Europa

La cura ha funzionato, ma il paziente è morto”, questa amara battuta si attanaglia molto bene alla situazione della Grecia di oggi. – di Antonello Cannarozzo.

Una nazione che certamente ha avuto le sue colpe negli anni passati, ma alla fine è stata trattata senza misericordia con una crudeltà senza pari da una Europa che si è dimostrata matrigna ben lontana anni luce dai valori espressi nel celebre documento di Ventotene.

Con enfasi, la Commissione europea dell’economia aveva dichiarato qualche mese fa che la Grecia era uscita, dopo anni di ristrettezze dal tunnel della crisi ed ora, grazie alla Troika aggiungiamo noi, può guardare al futuro con una certa speranza, ma appena qualche settimana dopo il presidente della Commissione europea Jean Claude Juncker dichiarava che visti i risultati, forse l’Europa, insieme a Fondo Monetario, si era comportata con troppa durezza verso la Grecia tanto che oggi, come dicono anche molti elleni,  non si vive, ma sopravvive semplicemente alla miseria più nera.

Una realtà drammatica ancora poco conosciuta a pochi chilometri dalle nostre coste adriatiche, ma basta camminare per le vie di AteneSalonicco o Patrasso per rendersi conto cos’è oggi questa nazione a cui hanno tolto tutto anche la dignità di esistere.

La Grecia sta sparendo come soggetto internazionale, per pagare i suoi debiti ha dovuto svendere i propri pochi asset nazionali riservando per se solo poche briciole.

Aumentano così gli indigenti e i senza tetto che con la legge Katsell diventeranno una legione. Una legge che il parlamento greco ha dovuto accettare come diktat dall’Eurogruppo per sbloccare una tranche di fondi per Atene, ma in cambio hanno preteso regole più severe per i pignoramenti delle case per chi non sia in grado di pagare.

Insomma, i creditori chiedono di modificare l’attuale legge che impedisce di mettere all’asta l’abitazione di residenza dei più indigenti, altrimenti non daranno il via libera alle prossime tranche del prestito. Tsipras prova a resistere, ma la battagli è già persa prima di essere combattuta.

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Foto Rey Perezoso cc by sa

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